Progettazione e Architettura

Premio Pritzker a Wang Shu

Paola Pierotti

Nel 2012 il primo Pritzker è stato vinto dalla Cina. Il Nobel dell'architettura è stato assegnato quest'anno a Wang Shu, conosciuto per aver usato per le sue moderne costruzioni materiale recuperato dalle demolizioni, per aver lavorato con successo sull'integrazione tra tradizione, ambiente e contemporaneità. Wang non ha scelto la strada del design avveniristico né di quello super tecnologico: le sue opere sono presenza onumentali mai opprimenti. Il successo dei suoi progetti sono dati dal giusto mix tra luce, materia e proporzioni.

Wang è il primo cittadino della Repubblica popolare cinese ad ottenere il prestigioso riconoscimento che negli passati è stato conferito tra gli altri a Frank Gehry e a Renzo Piano, nel 2012 era stato vinto da Souto de Moura. La scelta rappresenta «un passo significativo nel riconoscimento che la Cina gioca nello sviluppo delle idee architettoniche», ha sottolineato Thomas J.Pritzer, presidente della Hyatt Foundation, che sponsorizza il premio.
Wang Shu viene scelto quest'anno dopo un lungo elenco di archistar, un segnale tangibile di quanto sia necessario puntare un faro sulla Cina, paese particolarmente attivo nel settore delle costruzioni, attrattore di investitori e architetti ma non di rado anche incapace di conciliare tradizione e contemporaneità. In questo contesto Wang Shu è riuscito invece a lavorare cercando di concilare

«Il fatto che un architetto cinese sia stato selezionato - fa sapere la Hyatt Foundation - rappresenta un passo significativo nel riconoscere il ruolo che la Cina giocherà nello sviluppo degli ideali architettonici futuri. Inoltre, nei prossimi decenni il successo della Cina nell'urbanizzazione sarà importante per la Cina e per il mondo. Una urbanizzazione che deve essere in armonia con le istanze locali e la cultura. La Cina offre opportunità senza precedenti per la pianificazione urbana e un progetto che possa essere in armonia con le sue tradizioni del passato e con i suoi bisogni futuri per lo sviluppo sostenibile».

Wang Shu ha 48 anni e nel 1998 ha fondato con sua moglie, LU Wenyu, l'ufficio Amateur Architecture Studio con base a Hangzhou. Fra i loro lavori più significativi ci sono il campus della prestigiosa China Academy of Art ad Hangzhou e la biblioteca del college di Wenzheng a Suzhou. Il Museo di Ningbo, la Casa di ceramica a Jinhua e gli appartamenti verticali di Hangzhou sono tra le opere più conosciute di Wang Shu, che si è distinto per l'attenzione all'ambiente e al come si costruisce in cantiere.

«Questa è davvero una grande sorpresa – ha commentato l'architetto quando gli è stato annunciata la vincita del Premio -. Sono enormemente onorato di ricevere il Pritzker Architecture Prize.Improvvisamente mi sono reso conto che ho fatto molte cose negli ultimi dieci anni. Dimostra che il lavoro duro e serio porta a risultati positivi».


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