Progettazione e Architettura

Ristrutturazione o ex novo, le nuove scuole si colorano e integrano più usi

Paola Pierotti

Negli ultimi anni si registra un interesse crescente per la costruzione di nuove scuole nei paesi in via di sviluppo. Scuole costruite con materiali locali, con tecnologie semplici, introducendo spesso innovazioni nel concept con l'intento di costruire nuovi luoghi per la comunità. Un modello per le scuole italiane?

Dalla scuola elementare di Ponzano Veneto firmata da C+S all'asilo Zip di Luisa Fontana a Padova, dalla scuola dell'infanzia Ponticelli di Imola disegnata da Alessandro Contavalli all'asilo e scuola materna di Ravenna firmati dallo Studio De Carlo. Dall'ampliamento della scuola di Palau firmato da AAVV Architetti Associati ai tanti nuovi asili aziendali come quello di Eni di San Donato milanese firmato da Zpz Partners o quello di Glaxo a Verona progettato dallo studio guidato da Citterio. Pronta per il taglio del nastro a Roma la nuova scuola firmata da Herman Hertzberger alla Romanina.
Negli ultimi anni sono state costruite decine di interventi di edilizia scolastica che si distinguono dalle opere ordinarie per una maggiore attenzione agli spazi (a misura di bambino), per la ricerca nell'uso dei materiali, per la proposta di strutture che integrano le aule per la formazione con altri spazi per la comunità. Scuole da vivere all'interno e all'esterno. Opere necessariamente low cost, spesso costruite in tempi record.

Sperimentazioni italiane che vanno nella direzione delle opere realizzate negli anni '30 nell'ambito dell'Open Air School Movement, com'è la scuola costruita ad Amsterdam da Duiker e Bijvoet o quella di Parigi, a Serusne, firmata da Beaudoin e Lods. «In questi casi la sperimentazione sullo spazio e le nuove tecnologie si integrano e relazionano a nuovi modelli di apprendimento in un continuo scambio tra pedagogia, condizioni di salubrità e disegno dello spazio» spiega Maria Alessandra Segantini, autore del libro ‘Imparare dallo spazio' che sarà pubblicato in primavera da Skira.

Negli ultimi anni si registra un interesse crescente per la costruzione di nuove scuole nei paesi in via di sviluppo. Scuole costruite con materiali locali, con tecnologie semplici, introducendo spesso innovazioni nel concept con l'intento di costruire nuovi luoghi per la comunità. Mario Cucinella sta lavorando al concept per la costruzione di scuole green in Palestina. C'è ‘la scuola di gomme' firmata da Arcò per la Onlus Vento di Terra (costo di costruzione: 44mila euro). I tre studi romani 2A+P/A, Ian+ e Ma0 hanno inaugurato pochi mesi fa a Herat in Afghanistan una scuola elementare dedicata a Maria Grazia Cutuli, giornalista italiana uccisa nel 2001 proprio in Afghanistan: una serie di parallelepipedi blu, accostati in modo apparentemente casuale all'interno di un recinto fortificato. Nel lungo elenco di scuole realizzate in contesti poveri va ricordata la scuola di Rudrapur in Bangladesh firmata da Anna Herringer.

Le scuole contemporanee attingono ai modelli del moderno firmati da Saarinen, Herzberger, Terragni, Jean Prouvè, Jacobsen e Sharoun. «Il Postmoderno, nel suo disperante tentativo di unificazione del linguaggio ha prodotto un frammentismo iconico e cosmetico che mal si conciliava con il pragmatismo cui in ogni caso l'edificio scolastico deve dare risposta.
Il libro – aggiunge Segantini, ricercatrice ma anche progettista - cerca di rintracciare alcuni germogli interessanti che sembrano essere cresciuti alla periferia del glamour».
Per l'architetto veneto, reinventare lo spazio dell'educazione alla luce di una società che si definisce con i suoi sistemi di relazione è tema di grande interesse ed attualità.

Tra le scuole realizzate in Italia negli ultimi mesi c'è l'asilo firmato da Fabrizio Chella e Zeda+ nel comune di Torre de Passeri, un piccolo centro di 3000 abitanti nell'entroterra della provincia di Pescara, colpito dal sisma del 2009. Sulle colline bergamasche, nel comune di Cenate, Thomas Ghisellini ha realizzato una scuola che ha come fulcro una corte alberata.
Lo studio Abda Architetti (Botticini De Appolonia) ha firmato due interventi di ampliamenti di poli scolastici: uno a Villafranca di Verona adibito a mensa, l'altro ad Albano Sant'Alessandro (Bg) per una nuova palazzina servizi.
Frequenti anche gli interventi di ristrutturazione come quello firmato da Area Architetti Associati a Bolzano per la riorganizzazione degli spazi interni della scuola elementare Rodari: uni deale prato verde avvolge le superfici interne e si sviluppa espandendosi negli spazi che incontra. Ultimato il risanamento del primo lotto nel 2006, ora lo studio sta lavorando alla riqualificazione della palestra dello stesso polo scolastico.


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