Progettazione e Architettura

Una nuova scuola di quattro piani, tutti sotto terra

Massimo Frontera

Sarà completato entro settembre prossimo l'ampliamento interamente ipogeo della scuola professionale Hannah Arendt a Bolzano, progettato dallo studio Cleaa di Claudio Lucchin

Un lucernaio di oltre 100 metri quadrati. Sarà questo il "cielo" della parte ipogea della scuola professionale Hannah Arendt, ricavata da una parte dell'ex convento dei Cappuccini, a Bolzano. Il cantiere è in piena attività, come testimoniano le immagini prese in questi giorni. Nessuna modifica rispetto al progetto firmato dallo studio Cleaa di Bolzano, se non migliorative. «Abbiamo attenuato ulteriormente l'impatto visivo del lucernaio - dice Claudio Lucchin - che sarà ancora più inserito a livello del terreno». La luce sarà veicolata anche attraverso camini solari. Un altro miglioramento riguarda le tecnologie di cantiere che servono al contenimento e all'isolamento delle pareti di roccia che "spingono" verso il vuoto scavato per far posto ad aule, laboratori e vani tecnici. «È stato scelto un diverso materiale da inserire nel diaframma ma la terra e la struttura della scuola». Variante che hanno incrementato di 170mila euro il costo complessivo stimato per l'opera, che ora è di circa 3,7 milioni. Le modifiche non modificano la stima dei tempi di consegna dell'opera, che, assicura Claudio Lucchin, resta fissata a settembre prossimo. Per tipo e dimensioni, il progetto è una prima assoluta in Italia e, azzarda Lucchin, anche in Europa. Un caso unico anche perché frutto di una scelta "obbligata" da un indicazione irrevocabile da parte della Soprintendenza, che aveva bocciato ogni altra soluzione di ampliamento "tradizionale" dell'edificio storico che ospita l'ex Convento dei Cappuccini, che attualmente ospita parte della scuola Hannah Arendt e parte del Convento. Dopo l'ampliamento, la scuola potrà contare su ulteriori 12 aule, 3 laboratori e 18 "nicchie" personali per lo studio. Il progetto prevede 4 piani interrati. I primi due ospiterà cinque aule ciascuno, il terzo quattro laboratori e un'aula d'informatica. Il quarto piano interrato è riservato solo a locali tecnici. La prima pietra è stata posata lo scorso settembre 2011. Complessivamente, l'ampliamento interessa una superficie utile di 2.080 metri quadri e una volumetria complessiva pari a 10.668 metri cubi. I lavori sono stati affidati all'ati Z-H Gcc-Paolin-Guflerbau.


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