Progettazione e Architettura

Da Milano a Bologna a Torino, i big del credito scelgono i grattacieli

Paola Pierotti


Design, funzionalità ed eccellenza nelle prestazioni di risparmio energetico, oltre a una sede prestigiosa e «griffata». Ecco cosa cercano i grandi gruppi del credito e della finanza

A Bologna Unipol si insedierà entro l'estate nel suo nuovo quartiere generale a Bologna, in una torre alta 125 metri. Unicredit con Hines sta ultimando a Milano le tre torri di 11, 22 e 32 piani nella zona di Porta Nuova, dove lavoreranno 4mila persone. A Torino sale il cantiere di Intesa San Paolo per un grattacielo di 166 metri capace di ospitare più di 2mila persone. Ancora, secondo indiscrezioni, la torre più alta di CityLife ospiterà il nuovo headquarter di Generali, per 3.800 persone.

Banche e assicurazioni trovano casa nei grattacieli più alti d'Italia; non rinunciano alla firma delle archistar e impostano il progetto per ottenere i più accreditati bollini green. Non è una moda ma è il parametro che dimostra il valore dell'immobile sul mercato internazionale. «Fin dall'inizio, quando abbiamo varato la scelta del grattacielo – spiega Luca Tedeschi, responsabile direzione Immobili e acquisti di San Paolo Intesa – abbiamo voluto razionalizzare i palazzi ufficio
del gruppo per ottenere importanti risparmi e ottimizzarli a livello gestionale: minori canoni di locazione ma anche minori consumi energetici, minori spostamenti tra i palazzi e una riduzione dei costi per la manutenzione».

Lo studio americano Pelli Clarke Pelli Architects, autore di alcune delle più prestigiose sedi di istituti bancari e finanziari al mondo, ha firmato le tre torri che dall'inizio del 2013 saranno occupate dai dipendenti di Unicredit a Porta Nuova a Milano. «Gli spazi interni, personalizzati da Unicredit con l'aiuto dello studio inglese Pringle Brandon, permetteranno di creare un ambiente lavorativo innovativo – dicono a Unicredit – tagliato sulle diverse esigenze delle proprie persone». La struttura toccherà i 230 metri d'altezza grazie a 78 metri di spire che completano il grattacielo con una struttura a guglia. Quattro volte la Torre di Pisa e due volte il Duomo di Milano. La sommità della torre sarà raggiungibile in ascensore in 58 secondi. Sarà alta 202 metri. La torre Generali sarà ultimata tra il 2013 e il 2014.

Gli edifici che compongono il campus Porta Nuova rappresentano il primo progetto pilota in Italia per la pre-certificazione Leed che prevede una significativa riduzione dei consumi energetici nell'uso di risorse ambientali rispetto agli standard previsti dalle vigenti normative. Il palazzo Unicredit è pre-certificato Leed Gold, così come la torre Unipol di Bologna e i grattacieli di CityLife firmati da Arata Isozaki con Andrea Maffei Architects.

Classe A anche per Renzo Piano a Torino. Per il progetto della San Paolo Intesa l'esecutivo del nuovo centro direzionale è stato sottoposto all'esame del Protocollo Sbc, sistema di certificazione e valutazione ambientale che deriva dal Gbc (Green Building Challenge), ottenendo una valutazione superiore alla "migliore pratica corrente". Il grattacielo torinese sarà pronto per l'inizio del 2014 ma tra poco più di un anno la struttura sarà già finita con un costo di 514 milioni. Ma non ci sono solo grattacieli per le sedi di banche e assicurazioni. In Friuli Thom Mayne ha griffato la sede dell'Alpe Adria Bank a Tavagnacco (Ud), a Milano Alessandro Scandurra ha firmato la sede della Zurich e gli svizzeri Meili-Peter la sede del gruppo assicurativo Helvetia Italia.

Torre Open Project a Bologna
. Unipol è il committente. Open Project ha firmato il piano urbanistico, l'architettura e l'ingegneria. Cmb è l'impresa. Gruppo Tosoni è lo specialista delle facciate. Leed è il protocollo di certificazione.
Sono questi i cinque attori protagonisti dell'operazione immobiliare sviluppata da Unifimm nella periferia est di Bologna, nel quartiere di San Vitale. Un'idea nata più di una decina d'anni fa sui tavoli dello studio Open Project, ma già nel 1993 era tra le intenzioni della committenza. Tempi lunghi di gestazione ma arrivata al taglio del nastro dopo due anni di lavori. «L'involucro è pronto – spiega l'ingegner Silvio Manfredini partner dello studio Open Project – stiamo lavorando ai piani della torre che consegneremo per fine giugno. La parte restante che include anche una galleria commerciale e un albergo di circa 10mila mq di superficie, richiederà qualche mese in più».
Il progetto ha una genesi lunghissima: «nel 1999 Open Project – racconta Manfredini – è stato incaricato per la redazione di un piano particolareggiato. Per qualche anno l'operazione è stata congelata, aggiornato il progetto, l'appalto è stato aggiudicato nel 2008 e il cantiere è partito nel 2009. Con pochi mesi di ritardo l'impresa consegnerà l'opera».

Il landmark di questo intervento che da alcuni mesi ha già modificato lo skyline urbano è l'headquarter Unipol alto 125 metri, torre che distacca di 28 metri la (distante) Torre degli Asinelli. «Il costo di costruzione per la torre, compresa la parte commerciale a terra – dichiara Giuseppe Lobalsamo, responsabile di Unifimm – è di 120 milioni». L'edificio, salito in questi anni di recessione nelle costruzioni e nell'immobiliare, è stato promosso con una particolare attenzione alla qualità costruttiva e al rispetto dell'ambiente. «Abbiamo intuito per tempo che l'investimento doveva andare nella direzione della sostenibilità a tutto campo – aggiunge Lobalsamo –. Volevamo che la qualità potesse avere un riscontro internazionale, per questo abbiamo voluto esprimerla investendo sulla certificazione Leed». L'obiettivo Unipol è stato raggiunto con l'ottenimento del bollino Leed Gold. Oltre alla torre per uffici il progetto bolognese conta anche un hotel e una piastra con funzioni miste (studi professionali, piccoli negozi, pubblici esercizi e fitness center) pensata per collegare la torre e l'albergo con un parcheggio di due piani interrati, articolati intorno a una piazza urbana coperta da una vela, pensata al servizio del quartiere e non solo dei nuovi uffici.


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