Progettazione e Architettura

Cresce il cantiere di Corte Verde firmato Zucchi

Massimiliano Carbonaro

Pronti tra due anni gli appartamenti disegnati da Cino Zucchi, vincitore del concorso privato di Hines per il comparto di Corso Como. Vanno avanti anche le case progettate dallo studio Muñoz+Albin e gli uffici firmati Piuarch. Addio invece al centro espositivo di Grimshaw

Mediare tra la città ottocentesca e le nuove aspirazioni verticali di Milano: è questo il tentativo del nuovo complesso residenziale progettato da Cino Zucchi. L'architetto ha vinto un concorso lanciato dal committente Hines Italia Sgr, che ha conferito l'immobile nel fondo Inpgi Hines Fund, che gestisce gli investimenti immobiliari dell'Inpgi (l'Istituto previdenziale dei giornalisti). Il complesso si chiama Corte Verde e sorge in un contesto strategico nel cuore di Milano tra la maxi riqualificazione di Porta Nuova (sempre promosso di Hines) e Corso Como, uno dei luoghi nevralgici della movida meneghina. «Il progetto – sottolinea Manfredi Catella, presidente e amministratore delegato di Hines Italia – riguarda il tema cruciale dell'intervenire all'interno di aree già urbanizzate; ma questo è un ambito insolito perché rimane in parte isolato nonostante sia dentro la città. Il saper ricomporre il tessuto urbano è il vero argomento di questo intervento».
Il progetto presentato nei giorni scorsi vede i lavori già ampiamente avviati tanto che le stime parlano di chiusura dei cantieri per fine 2013. Si tratta di 31 residenze in Classe A con tagli che vanno dagli 80 ai 200 mq per un edificio che sale per sette piani più attico e giardino privato di 1.100 mq. L'immobile guarda al vicinissimo contesto di Porta Nuova e con cui ha più di un legame, sia perché il promotore è lo stesso e sono fisicamente attaccati, sia perché Zucchi è stato scelto da Hines attraverso un concorso, come è avvenuto per le vicinissime costruzioni residenziali dell'ex area Garibaldi-Repubblica, firmate dallo studio Muñoz+Albin e per gli uffici di Piuarch, entrambi in corso di realizzazione. È invece ancora ferma la quarta iniziativa oggetto di concorso, lo spazio espositivo firmato da Nicholas Grimshaw, di cui ancora non è chiara la sorte.
Presentando il suo progetto, Cino Zucchi, ha voluto spiegare con una battuta l'inserimento delle residenze nel contesto del quartiere: «Se Porta Nuova è una bistecca, in fondo il complesso residenziale è l'insalata», che fa da accompagnamento.
Più seriamente, l'architetto ha osservato che «è difficile ricostruire un pezzo di città tra edifici di fine Ottocento e la città che sale di Porta Nuova. Abbiamo provato a coniugare l'aspirazione a un'edilizia ecologica unita a un sapore vagamente vintage con una serie di risonanze e un retrogusto che riallaccia il complesso alla storia architettonica di Milano».
La Corte Verde si sviluppa orientata lungo l'asse est-ovest con vista su un ampio giardino. La struttura realizzata in modo tradizionale in calcestruzzo prevede un corpo lineare con grandi terrazze rivestito di pietre sabbiate o levigate ed elementi in rame ossidato cangiante. Non si pensa al momento di ottenere la certificazione Leed prevista invece da Hines per gli edifici a uso ufficio di Porta Nuova.
L'investimento ammonta a circa 60 milioni di euro. Il presidente dell'Inpgi, Andrea Camporese, ha assicurato che tutte le abitazioni saranno messe in vendita a un prezzo di mercato tra i 7mila e i 10mila euro a metro quadrato, con una prelazione riservata ai giornalisiti.


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