Progettazione e Architettura

Venezia, accordo Comune-Benetton per il via libera all'archistar Koolhaas

P.P.

Dopo le polemiche si sblocca l'oerazione firmata dallo studio olandese Oma per valorizzare l'edificio cinquecentesco ai piedi del Ponte di Rialto

Con sei milioni di euro si è chiusa la trattativa tra Benetton e il Comune di Venezia per dare il via libera al progetto di Koolhaas per il Fondaco dei Tedeschi. Dopo le polemiche e il rischio rottura per i rapporti tra l'amministrazione e la Fondazione trevigiana, si è sblocata l'operazione che porterà al recupero e alla valorizzazione del Fondaco ai piedi del Ponte di Rialto.
Oma conta di poter avviare il cantiere la prossima estate.

Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha ufficializzato l'accordo sulla riqualificazione dell'edificio cinquecentesco sul Canal Grande (già sede di Poste Italiane) con Edizione Srl, proprietaria del palazzo. «Con questo accordo – ha detto il sindaco – il Fondaco dei Tedeschi ritrova la sua originaria destinazione, quella di un luogo deputato allo scambio, al commercio, alle relazioni e alla produzione culturale. Un nuovo fondaco a disposizione della città».

L'intesa, trovata a fine anno, prevede la riqualificazione di tutto l'edificio e la riconversione di una sua parte a uso commerciale destinando all'uso pubblico alcuni spazi – tra cui il cortile interno nella parte centrale del piano terra.

«Ora – precisa il Comune di Venezia – si potrà chiedere il rilascio del permesso a costruire in deroga allo strumento urbanistico vigente, l'autorizzazione della Soprintendenza e le necessarie autorizzazioni commerciali, il titolo abilitativo sarà concesso in un secondo momento con ulteriori atti deliberativi».

Gli interventi di valorizzazione di iniziativa privata saranno accompagnati dal riconoscimento di un beneficio pubblico in capo al Comune di Venezia che le parti hanno riconosciuto in sei milioni.


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