Progettazione e Architettura

Il design low cost di Park Associati

Francesca Oddo

L'innovazione senza forzature di Park Associati in un complesso di edilizia libera ad Azzate (Varese) realizzato a un costo di 1.100 euro a metro quadrato lungo un'arteria a scorrimento veloce

C'è un nuovo complesso residenziale e commerciale d'autore ad Azzate, nella provincia di Varese. Realizzato da Park Associati per Fim Group, l'intervento è costituito da due edifici per un totale di 34 alloggi più una fascia commerciale. I primi due, senza toccarsi, formano fra loro un angolo in prossimità del quale si attesta la sequenza dei negozi. Il disegno risulta equilibrato, risolve il rapporto con la strada arretrando rispetto a essa le abitazioni, l'anima privata del complesso, e avanzando il gruppo delle attività commerciali, per vocazione rivolto al pubblico. Il punto di rottura fra i due blocchi, poi, apre un canale visivo sulla collina retrostante il complesso edilizio. Nell'insieme il progetto, costato poco più di mille euro al mq, è articolato, mosso, pensato con cura nella relazione fra pubblico e privato, alleggerito grazie alla scelta di puntare sull'eterogeneità delle soluzioni formali. La forza espressiva del complesso risiede proprio nei concetti di varietà e articolazione. I due edifici presentano in facciata caratteristiche compositive diverse che appaiono come declinazioni del medesimo vocabolario linguistico, anche perché tenute insieme dalla scelta dei medesimi materiali (legno di larice, lamiera di alluminio per il tetto, intonaco).
I materiali sono il filo conduttore delle soluzioni adottate. L'edificio tende a una frammentazione tipologica che parte da un medesimo impianto con parcheggi al piano terra e appartamenti su due piani. «Questa scelta ha permesso di dare una differente configurazione tipologica ai due blocchi – spiegano i progettisti –: un blocco si affaccia su una strada ad alto scorrimento con facciate continue molto frammentate per la presenza di finestre e bow-windows a cannocchiale, l'altro, sulla strada comunale perpendicolare a quest'ultima, presenta balconi su tutta la lunghezza e frangisole scorrevoli». Una cintura in legno di larice abbraccia entrambi gli edifici, simile a un basamento che cela l'area dei parcheggi a piano terra e media il rapporto dei blocchi con il suolo. La stessa tessitura in legno di larice si ritrova in coincidenza dei vani delle scale principali, dove si sviluppa in verticale lungo la facciata.
Le tecnologie utilizzate sono di tipo tradizionale con laterizio e cappotto esterno, struttura in cemento armato e predalles per le solette orizzontali. La collocazione dei parcheggi al piano terra ha inoltre consentito di evitare costosi lavori di scavo e impermeabilizzazione. «Queste scelte hanno permesso di ottimizzare l'economia di scala del progetto – afferma Park – immettendo maggiori costi nel trattamento del basamento in legno, degli infissi e dei sistemi di oscuramento, che rappresentano a tutti gli effetti la vera cifra del progetto».
Il nuovo complesso di Park è per Azzate una risposta alternativa al panorama edilizio della Brianza, caratterizzato perlopiù da interventi di scarsa qualità architettonica. L'abilità dei progettisti è stata quella di interpretare con spirito critico e concreto questa condizione territoriale: la risposta non è stata un'architettura autoreferenziale o di immagine, piuttosto una proposta aggiornata, con la vocazione a risolvere le incongruenze del contesto nel quale si inserisce. «La densità delle costruzioni, con tipologie edilizie variegate, ci ha portato a riflettere su come fosse possibile reinterpretare e garantire una qualità architettonica in chiave contemporanea senza creare un'immagine di evidente rottura rispetto al panorama esistente – continuano i progettisti –. In questo senso l'intervento cerca di inserirsi nel contesto locale in modo deciso ma senza introdurre un nuovo linguaggio formale estraneo e alieno».
Mentre a Milano è in corso la tappa italiana del loro The Cube, il padiglione per un ristorante itinerante, lo studio sta ristrutturando un edificio per uffici a Milano, altri uffici a Milanofiori, oltre a una torre multifunzionale per case, uffici e hotel in Angola.
Lo studio
Lo studio Park associati è stato fondato a Milano nel 2000 da Filippo Pagliani (1968) e Michele Rossi (1964) dopo essrsi entrambi laureati al Politecnico di Milano. Lo studio opera su varie scale di intervento. Pagliani e Rossi si sono formati presso gli studi di (fra gli altri) Renzo Piano, Michele De Lucchi e David Chipperfield e svolgono anche attività didattica presso il Politecnico di Milano. A oggi lo studio ha 20 collaboratori con un'età media di 30 anni.


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