Progettazione e Architettura

Gli italo-francesi Lan Architecture in Cile con una micro-città nel deserto

P.P.

Tutto pronto per il progetto di urbanizzazione nel deserto di Atacama frutto. Una sorta di hotelò con spazi destinati alal formazione e all'intrattenimento da realizzare in un sito dalle condizioni climatiche estreme

Lo studio italo-francese Lan Architecture sbarca in Cile con un innovativo progetto di urbanizzazione nel deserto dell'Atacama commissionato dall'Organizzazione europea per le ricerche astronomiche dell'Emisfero. È una sorta di hotel che articola un complesso sistema di funzioni e che si presenta come una micro-città (distribuita su una superficie di 5.800 mq) che riesce ad assolvere i temi dell'habitat, quello commerciale, dell'educazione e quello culturale.

Un edificio da realizzare in un sito isolato con estreme condizioni di vita. Un concept innovativo che divide la struttura in due sezioni orizzontali: quella superiore dedicata alle camere degli ospiti, quella sottostante con le aree comuni.

«Le camere diventano la copertura dell'edificio, il tetto diventa una piazza, la piazza un belvedere, la finestra è una facciata e la facciata il paesaggio», così gli architetti di Lan - Benoit Jalloun (1972) e Umberto Napolitano (1975) - raccontano come hanno concepito loro progetto. La struttura si presenta come un parallelepipedo lungo 144 metri, lago 32 e altro tre piani, parzialmente scavato nel pendio. Gli architetti hanno proposto una soluzione attenta agli spazi di transizione tra interno e esterno e per limitare l'impatto ambientale hanno sfruttato l'orografia dell'altopiano.


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