Progettazione e Architettura

Si sblocca Ponte Parodi, sul porto di Genova la piazza «3D» di UN Studio

Mauro Salerno e Jada C. Ferrero

Il Comune approva la variante che aggiorna l'accordo di programma siglato nel 2007 sulla base del progetto di un polo ludico-culturale sul tema marino, nato dal concorso bandito nel 2000 dalla società Porto Antico. L'iniziativa è al centro di un project financing da 180 milioni promosso da un gruppo di imprese guidato da Altarea Italia. L'obiettivo è concludere i lavori entro il 2016


A più di 10 anni dal concorso di progettazione fa un deciso passo in avanti verso il cantiere il progetto di trasformazione di Ponte Parodi a Genova. Il «diamante» immaginato da UNStudio per ospitare un polo ludico-culturale sul tema marino ha ricevuto l'ok del Consiglio comunale che ha approvato la variante necessaria a sbloccare l'operazione, aggiornando l'accordo di programma siglato nel 2007 dai diversi enti in gioco. Il progetto è al centro di un project financing da 180 milioni gestito da un'associazione di imprese guidata da Altarea Italia. E la settimana prossima si entra in Conferenza di servizi.

Ponte Parodi è uno dei grandi progetti dal profilo internazionale che hanno danzato per anni dai tavoli delle amministrazioni alle pagine dei giornali, senza lambire mai il traguardo del cantiere. Una situazione in cui il progetto di piazza in 3D sul mare immaginato da Ben Van Berkel non ha certo sofferto di solitudine. E da cui solo ora (forse) potrebbe uscire per davvero.

L'ultimissima versione del progetto edilizio definitivo del nuovo «Centro polifunzionale di Ponte Parodi» rispetto ai disegni del 2007, rimodula l'insieme generale, pur mantenendo il principio fondante del rapporto minimo tra servizi pubblici e superficie totale (fissato nel 61%). Il totale delle superfici fruibili passa da 67mila a 83mila mq circa (53.405 pubblici e 29.573 privati). Possibile un ulteriore periodo di osservazioni (entro l'11 marzo), cui seguirebbero le controdeduzioni. Un rush finale, con altri minori passaggi da perfezionare, per varare infine i cantieri. L'esecutivo cittadino guidato da Marta Vincenzi punta a una volata conclusiva, considerato che il 6 maggio i genovesi tornano alle urne, e che dunque nei 45 giorni precedenti la governance si dedica esclusivamente all'ordinaria amministrazione. Se l'iter non sarà concluso prima della fine della consiliatura, «il rischio – profilano i tecnici degli uffici municipali – è uno slittamento di un altro anno».

Il polo potrebbe aprire al pubblico fra il 2015 e il 2016, con lavori dal 2013: «Siamo soddisfatti – giudica Ludovic Castillo, amministratore delegato di Altarea Italia – di come procede il progetto del primo "fun shopping center" urbano in Italia. Le tappe per la sua realizzazione sono serrate ma, grazie all'intesa che si è creata con tutti i principali attori, siamo estremamente fiduciosi che vengano rispettate». L'Autorità portuale esegue intanto lavori propedeutici (valore 6,8 milioni), la cui fine è prevista entro giugno.

Il concept architettonico di questo debuttante «fun shopping center» urbano, imperniato su un mix tematico legato a mare, viaggi, benessere, sport, entertainment, è frutto dello studio olandese fondato nel 1988 da Ben Van Berkel&Bos (che ha già firmato il Mercedes-Benz Museum a Stoccarda, l'Erasmus Bridge a Rotterdam, il Flagstore Louis Vuitton in Giappone, la galleria Center City in Sud Corea).

In luogo del vecchio molo, un'avveniristica e terrazzata «piazza» sul Mediterraneo, tridimensionale, con intera copertura erbosa (18mila mq di roof garden con percorsi pedonali) e una morfologia «mossa», con configurazione a «diamante» che richiama le retrostanti colline genovesi. La superficie Gla (Gross leasable area) sarà di 40mila mq, con 1.300 posti auto seminterrati. Offrirà locali e attività dedicate a divertimento, cultura, tempo libero (compreso arrampicata per freeclimbing), un auditorium, un centro «leisure e crociere» (14mila mq), 7 medie superfici (14mila mq), 60 negozi (8mila mq), uno sciame di ristoranti (4mila mq). Un vero e proprio motore, in termini di flussi e ricadute (1.500 nuovi posti di lavoro), con l'ambiziosa previsione di un business da almeno 10 milioni di visitatori annui, in una zona che già ospita l'Acquario Village (1,7 milioni di visitatori nel 2011), nel Porto Antico disegnato da Renzo Piano.
Presto dunque in azione Altaponteparodi, Ati costituita da Altage, Altarea Italia Progetti, Carena, Unieco, Serteco, aggiudicataria dal 2007 della gara per la realizzazione e gestione del progetto in project financing, con subconcessione dell'area per 90 anni dall'avvio dei lavori.


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