Progettazione e Architettura

Samarate, scelta la palestra il Comune ora cerca i fondi

Francesca Oddo

Un gruppo di giovani progettisti guidato fa F+G Associati vince la competizione di architettura per realizzare una palestra in un polo didattico in provincia di Varese. Ma il Comune non i fondi da 2,5 milioni per concretizzare il progetto. E pensa di rivolgersi i privati tramite un leasing

Il Comune di Samarate, dopo aver bandito nel maggio scorso il concorso di progettazione per l'elaborazione del progetto preliminare relativo alla costruzione di una palestra pubblica polifunzionale, presenta adesso gli esiti: a vincere è stato il gruppo di progettazione composto da F+G Associati (capogruppo), studio Lenzi e Associati, Andrea Gnudi, Alessandro Busca al quale sarà consegnato il primo premio di 20mila euro. Il lotto di intervento, già di proprietà dell'amministrazione comunale, è di 12mila metri quadrati, mentre la palestra avrà una superficie di circa mille metri quadrati. In prossimità dell'area si trova il complesso costituente la scuola secondaria di primo grado di Samarate, all'interno del quale risulta attualmente insediata anche la biblioteca comunale. L'obiettivo è quello di riqualificare e ampliare la struttura scolastica con la palestra (destinata sia alla scuola, sia alle società sportive operanti sul territorio), di accorparvi l'attuale scuola secondaria di primo grado e la scuola primaria, costituendo così un vero e proprio polo didattico.

Il progetto vincitore propone una struttura lineare, regolare nel suo disegno, gradevole nel suo impatto visivo. «La proposta progettuale sviluppa un involucro architettonico con struttura regolare in legno lamellare per la palestra e in lamiera grecata e getto collaborante per tutti gli altri ambienti», spiegano i progettisti. Il profilo altimetrico dell'edificio accenna un andamento dinamico, variando – e distinguendo così le funzioni – in maniera equilibrata le altezze delle diverse aree al suo interno.

L'amministrazione comunale è determinata a realizzare l'opera, il cui costo complessivo si aggira intorno ai 2,5 milioni. C'è però il nodo delle risorse per finanziare progetto e lavori. L'idea è quella di procedere con la formula del leasing immobiliare. Il Comune metterebbe quindi a base di gara il progetto preliminare, nell'attesa di trovare un raggruppamento temporaneo del quale faranno parte non solo i progettisti, ma anche un'impresa e un soggetto finanziatore. È del tutto probabile, dunque, che a dispetto dei risultati del concorso, se e quando l'opera verrà realizzata, a essere realizzato non sia il progetto selezionato con la competizione di architettura.


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