Progettazione e Architettura

Edifici-scultura sul lungofiume a Lione

Luigi Prestinenza Puglisi

Lo studio Enzo Amantea Architectes completa due interventi residenziali in un'area che ospiterà anche un progetto di Herzog & de Meuron. L'intervento, destinato a residenze e attività commerciali, è frutto di un concorso in due fasi destinato a progettisti e finanziatori

Enzo Amantea si laurea nel 1988 all'università di architettura di Reggio Calabria per poi, subito dopo, collaborare a Roma con l'architetto del paesaggio Franco Zagari. Nel 1991 si trasferisce a Parigi per lavorare con lo studio Fuksas, già in espansione. Con Fuksas collabora diversi anni, con responsabilità crescenti e con qualche interruzione, per poi mettersi definitivamente in proprio dal 2007 con il nome E.Amantea Architectes. Il lavoro che qui presentiamo è composto da due edifici, uno completato nel 2010 e l'altro a metà 2011: fanno parte di un intervento più vasto di dodici unità, realizzato a Lione a seguito di un concorso di progettazione del dicembre 2004 e al quale Amantea aveva partecipato insieme allo studio Fuksas, che faceva da capogruppo, a Clement Vergelj e allo studio H.T.V.S. di Lione.

L'intervento, destinato a residenze e attività commerciali, è ubicato in una zona di espansione della città. E, come spesso accade in Francia e in particolare a Lione, che è una città con una notevole tradizione architettonica, con interventi di qualità. Lo testimonia anche il fatto che è in corso di realizzazione un secondo intervento, con capoprogetto lo studio Herzog & de Meuron.
La procedura è la solita francese: il concorso in due fasi. Con la differenza che ad essere invitati erano, accanto ai progettisti, i finanziatori, in questo caso il gruppo Bouwfonds Marignan Immobilier.

L'idea di progetto era realizzare un intervento rispondente a criteri unitari, quali la disposizione a U degli edifici lungo il lotto secondo un disegno che lasciasse al centro un grande spazio verde, ma in cui ciascun manufatto si differenziasse dagli altri. «Posti di fronte a un parco sulla Saona – ci racconta Enzo Amantea- gli edifici sarebbero dovuti apparire quali oggetti scultorei mutevoli che ricordavano il movimento delle merci lungo il fiume, quindi più simili a container che a palazzine dal volume bloccato».


Oltre alla diversità delle forme, si è lavorato sui materiali e dei colori. Una delle due torri ha, infatti, un rivestimento in alluminio laccato color blu cobalto, l'altra in pannelli di policarbonato.
Diversi gli utenti: la prima torre ospita abitazioni di lusso di ampia metratura circondate da terrazze con libertà di affaccio grazie alla disposizione sfalsata, la quale, a sua volta caratterizza l'immagine dell'edificio. La seconda torre è destinata a un'utenza mista. Nel senso che i primi tre piani sono occupati da alloggi sociali dati in affitto, i tre piani successivi da alloggi in vendita agevolata, i tre finali in vendita libera. Un esperimento interessante e, alla resa dei conti, ben riuscito ma inusuale anche in Francia.


L'edificio blu cobalto è mutevole perché può apparire sia come una sovrapposizione di scatole traforate nel momento in cui le persiane a soffietto sono chiuse delimitandone completamente i volumi, sia come una sequenza verticale di spazi aperti, sia in posizioni intermedie di apertura e chiusura. L'edificio in policarbonato ha carattere più compatto ed è architettonicamente definito dalla deformazione plastica della sua parte alta. Serve a dinamicizzare lo spazio nel quale l'edificio si pone, che è d'angolo, e a permettere l'inserimento di balconi che non avrebbero potuto, per i regolamenti locali, aggettare sulla strada.


La scelta del rivestimento in policarbonato, infine, è stata suggerita da considerazioni termiche. Si tratta, infatti, di una pelle che permette un isolamento a cappotto privo di ponti termici. In alto i pannelli fotovoltaici sono posti sopra una pergola: contribuiscono all'efficienza energetica, permettendo contemporaneamente l'uso agli abitanti della terrazza. Il policarbonato modula, riflettendola, la luce del sole. Un trattamento anti raggi Uva ne impedisce l'ingiallimento nel tempo.


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