Progettazione e Architettura

Europan, i giovani studi italiani vincono in team

Paola Pierotti

Nell'ultima edizione del concorso biennale riservato ai professionisti di nuova generazione, l'Italia si è classificata al terzo posto dopo Spagna e Francia per numero di gruppi vincitori.

Due vincitori, nove segnalati e otto menzionati tra i 149 premiati all'undicesima edizione di Europan sono italiani. Nell'ultima edizione del concorso biennale riservato agli under 40, l'Italia si è classificata al terzo posto dopo Spagna e Francia per numero di gruppi vincitori.
L'Italia è salita sul primo gradino del podio in Germania a Ingolstadt con un gruppo italo-tedesco guidato da Sebastian Ballauf, Maximilian Ott e Francesca Fornasier, e in Svizzera a Monthey con un team italo-francese con Alberto Figuccio e Mehdi Aouabed. Due primi posti con team misti che dimostrano la tendenza dei giovani professionisti ad associarsi con colleghi di altri Paesi, a condividere esperienze e tentare sfide oltre il proprio cortile.

Europan Italia si risolleva grazie alla qualità dei progetti presentati dai professionisti italiani, a fronte della totale assenza di siti oggetto di gara. Italia segnalata anche in Belgio a Sambreville con un team guidato da Danilo Capasso; in Germania a Ibbenburen con Giovanni Santini; in Francia a Neuilly sur Marne con il gruppo di Andrea Bellodi; in Olanda, ad Amsterdam, con un team misto con gli olandesi Milena e Petar Zaklanovic, la tedesca Sarah Wolff, l'italiano Matteo Bettoni e il cinese Yong Cui e in un altro sito, Leeuwarden con un gruppo guidato da Alina Lippiello.
In Norvegia a Skien-Porsgrunn è stato segnalato il gruppo di Norman Hack, in Austria a Linz il team guidato da Gian Luigi Zoli. In Kosovo segnalato il team di Sante Simone e in Svezia a Norrkoping il team guidato da Matteo Cesare Parini
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Se l'undicesima edizione del concorso è stata dedicata al tema della città sostenibile con particolare attenzione ai «modi di vita» (dal titolo dell'iniziativa), la prossima edizione sarà dedicata a «La città adattabile: spazi e temporalità». «Pur continuando a strizzare l'occhio alla sostenibilità – dice Marilia Vesco, della segreteria di Europan Italia – Europan12 si concentrerà sui problemi urbani legati alla mobilità, all'introduzione della componente temporale. Si lavorerà sul patrimonio esistente, per rivitalizzare aree obsolete e degradate».
Data la scarsa adesione di amministrazioni pubbliche e privati italiani nelle ultime edizioni: per Europan10 aveva aderito solo il Comune di Genova mettendo in gara il sito dell'ex Miralanza – rimasto in stand by –, e per Europan11 nessuna amministrazione aveva dato la propria disponibilità, Europan Italia lancia fin da ora l'appello a tutti gli enti pubblici e privati per proporre nuovi casi studio. Per incoraggiare eventuali promotori la segreteria italiana promuoverà dei laboratori di sensibilizzazione.

«Un'attività finalizzata a offrire l'opportunità di partecipare a Europan con programmi efficaci – dice Vesco – magari anche per rincorrere qualche finanziamento europeo per passare più facilmente dal progetto al cantiere».
Tra le iniziative italiane, anche «Europan Green Generation Italia», concorso dedicato alla progettazione incentrata sul risparmio energetico, utilizzo di materiali e fonti di energia rinnovabile.


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