Progettazione e Architettura

Biennale, toto-nomi per il padiglione Italia

Paola Pierotti

Chipperfield sceglie il tema per la mostra di Venezia, ma ha solo 7 mesi per preparare la kermesse. E intanto i Beni culturali aprono a caccia al direttore che dovrà occuparsi del l'esposizione dedicata al nostro Paese

Correndo contro il tempo la Biennale ha scelto il suo direttore e ha dato un titolo alla prossima mostra di architettura. Tutto tace invece per il padiglione italiano. Dopo la frettolosa conferma di David Chipperfield annunciata nelle vacanze di Natale, la Biennale ha dato un titolo alla XIII mostra: «Commond Ground». E se Chipperfield avrà solo sette mesi di tempo per realizzare il suo evento (a causa del forte ritardo della sua nomina dovuta alla riconferma del presidente Baratta e poi al via libera del nuovo ministro Ornaghi) è ancora tutto congelato per il padiglione italiano. Secondo indiscrezioni non ci sarebbe stata una consultazione, e dal «toto-nomi» sembra non ci sia grande fantasia: la scelta potrà ricadere su un "professore", su un candidato vicino al Ministero o su un uomo vicino ai magazine d'architettura, magari con un curriculum internazionale.
In attesa delle conferme istituzionali per quanto riguarda il padiglione italiano – che spettano al ministero dei Beni culturali – Chipperfield ha svelato le sue prime intenzioni: «Non voglio smarrire il tema dell'architettura in un pantano di speculazioni sociologiche, psicologiche o artistiche – spiega l'architetto inglese – ma cercare di ampliare la comprensione del contributo che l'architettura può dare nella definizione del terreno comune della città».


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