Progettazione e Architettura

Il candido abbraccio
dell'asilo low cost

Francesca Oddo

L'asilo, articolato su un unico livello, ricorda un grande recinto che avvolge e protegge il volume interno. L'edificio è costato meno di 900 euro al metro quadrato ed è stato realizzato in due anni, nel piccolo comune abruzzese di Torre de'Passeri

Torre de' Passeri, piccolo comune in provincia di Pescara colpito dal terremoto del 2009, ospita oggi un nuovo asilo pubblico. E questo grazie alla determinazione dell'amministrazione comunale che, insieme ai Comuni di Pescosansonesco, Pietranico e Castiglione a Casauria, ha ottenuto dei fondi regionali destinati a nuovi asili nido. Merito anche delle idee del giovane studio pescarese [ZE(D)A]+ , fondato da Fabrizio Chella, Agnese Damiani, Lino Grifone e Nicola Petrone, la cui abilità è stata quella di realizzare un progetto garbato e non comune con un budget limitato (circa 900 euro al mq). Il costo complessivo è stato di circa 367mila euro, sostenuto al 75% dalla Regione e per il resto dal Comune. Spediti, fra l'altro, i tempi di realizzazione: due anni esatti tra la pubblicazione del bando e l'inaugurazione. Un lavoro di qualità e low cost, dunque, che si esprime anche attraverso le scelte architettoniche orientate a promuovere la curiosità, l'abilità percettiva e l'orientamento dei bambini.

Nell'entroterra pescarese, Torre de' Passeri è popolata da castelli abbaziali dell'800 e da un edificato tradizionale in prevalenza di pietra e laterizio. In questo contesto, in un complesso scolastico esistente, [ZE(D)A]+ inserisce un'architettura bianca, candida, essenziale.
«L'area di progetto è caratterizzata dalla presenza di diversi edifici come la scuola materna e la scuola media – spiegano i progettisti – che, realizzati nel corso degli anni, hanno generato tante piccole aree libere simili a enclave. Il nuovo edificio è in una di queste aree, così da creare maggior privacy e sicurezza per i piccoli utenti».

L'asilo, articolato su un unico livello, ricorda un grande recinto che avvolge e protegge il volume interno: la pianta è pensata in modo che gli spazi per le attività legate al gioco, al pranzo e alla didattica e quelli destinati al riposo non interferiscano fra loro, pur essendo collegati visivamente attraverso i tre patii. In corrispondenza di questi ultimi, il volume "si svuota" mantenendo tuttavia i limiti murari sul confine dell'area: come se una cortina bianca, costellata da piccoli affacci sul mondo degli adulti, abbracciasse spazi esterni e interni in un unico sistema di relazioni visive e volumetriche.

All'interno, l'asilo vibra di colori mirati a enfatizzare l'aspetto ludico degli spazi e a facilitare l'orientamento dei piccoli: gomma verde per il pavimento della zona gioco, giallo ocra per le piastrelle in ceramica della zona riposo, arancione per i bagni e il fasciatoio. L'asilo nido ha appena ottenuto il Premio Iqu – Innovazione e qualità urbana 2011, sezione on line – opere realizzate.


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