Progettazione e Architettura

Addio a Legorreta, archistar sudamericana

Il progetista messicano scomparso all'età di 80 anni a Città del Messico

Ricardo Legorreta, l'architetto messicano di maggior fama internazionale, è morto venerdì notte in un ospedale di Cittá del Messico all'etá di 80 anni. Combinando la tradizione del modernismo europeo con la cultura latinoamericana, i suoi edifici (progettati per numerose cittá come Los Angeles, Bilbao, Il Cairo, Tokio e Managua) si distinguono per i colori vivaci, le forme geometriche, le fontane e gli spazi immersi nella luce. Nello scorso mese di luglio la Japan Art Association ha attribuito a Legorreta il prestigioso Praemium Imperiale, primo architetto
sudamericano a riceverlo.
Nel 1999 Legorreta era stato insignito della medaglia d'oro dell'Unione Internazionale degli Architetti e nel 2000 era stato il primo latino-americano a ricevere la medaglia
d'oro dell'American Institute of Architects. Uno dei suoi primi progetti innovativi fu l'Hotel Camino Real a Cittá del Messico (1968). Tra i suoi progetti di maggior successo ci
sono la Casa Montalban a Los Angeles (1985), il Museo di Arte contemporanea di Monterrey (1991), la Cattedrale di Managua (1993), la Pershing Square a Los Angeles
(1993), la Biblioteca dell'Universitá di San Antonio in Texas (1995), il Tech Museum of Innovation di San Josè in California (1998) e il Centro Arti Visive di Santa Fe nel New
Mexico (1999). Tra i suoi lavori più recenti il complesso di Juarez in Messico (2003 - 2005), il Carnegie Mellon College of Business and Computer Science in Qatar (2009), la scuola
Georgetown of Foreign Service sempre in Qatar (2011).


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