Progettazione e Architettura

Pisa, giovani idee in aeroporto

Francesca Oddo

Budget di 40 milioni per rinnovare lo scalo in base al concept di un gruppo di progettisti under 30

L'Aeroporto Galileo Galilei di Pisa, principale porta di ingresso per chi arriva in Toscana, con un traffico di oltre 4 milioni di passeggeri, è destinato ad ampliare e a rigenerare i suoi spazi in vista del 2013. Lo conferma anche il concorso di idee per la definizione di una soluzione architettonica unitaria delle strutture aeroportuali esistenti e del nuovo City Gate, bandito a luglio 2011 dalla Sat (la società che gestisce il terminal toscano).

Il primo premio di 10 mila euro è stato assegnato al raggruppamento temporaneo formato dai giovani Daniele Cecchi (capogruppo), Gabriele Puccini, Lorenzo Malavasi, Salvatore Marcello, Stefano Pasqualetti. Non è ancora noto a chi verrà affidato l'incarico, ma la volontà è quella di realizzare l'opera da circa 40 milioni di euro che rientra in un quadro di interventi e di investimenti più ampio e già in corso (e che riguarda non solo l'area landside con l'ampliamento della nuova aerostazione passeggeri al posto della ormai obsoleta aerostazioni merci, ma anche l'area airside con la riqualificazione e l'allungamento a fini ambientali della pista principale del Galilei).

Il progetto vincitore, i cui autori sono perlopiù giovani pisani con un età media di 28 anni e con formazione in area fiorentina, si sviluppa per circa 68 mila metri quadrati (dei quali 25 mila riguardano le sistemazioni esterne e 20 mila la ristrutturazione del terminal esistente). Linguaggio lineare, sobrio, la proposta non ricorre a rivoluzioni formali, piuttosto si allinea alle soluzioni preesistenti creando uno scenario omogeneo e unitario, ordinato e pulito. La scelta dei materiali, la ritmica fra pieni e vuoti, la mediazione fra spazi interni ed esterni richiama il paesaggio architettonico locale.

Raccontano i progettisti: «Il prospetto in marmo bianco di Carrara, innanzi al prato che delimita la corte davanti alla zona arrivi-partenze, intende proporre una reinterpretazione mediata con una sensibilità contemporanea dei colonnati e dei rapporti cromatici che caratterizzano Piazza dei Miracoli nel centro storico e monumentale della città, e quindi suggerire il carattere delle più importanti architetture pisane, religiose e non».


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