Progettazione e Architettura

Intervenire sul patrimonio Gli incentivi non bastano


In Italia gli edifici green sono ancora numericamente troppo pochi, mancano «modelli» replicabili su larga scala e la sfida, più che sulle nuove costruzioni, si giocherà sull'efficientamento del patrimonio esistente. «L'80% degli edifici italiani consuma 200 kWh per mq all'anno per il solo riscaldamento», spiega a «Progetti e Concorsi» l'architetto Francesco Masciarelli, 50 anni, autore del complesso residenziale alle porte di Perugia, tra i primissimi in Italia dotato della certificazione «Casa Passiva».
Architetto, si può intervenire sul costruito senza spese gravose per i committenti?
Gli attuali incentivi fiscali e i risparmi in bolletta, consentono di recuperare in qualche anno gli investimenti per la riduzione dei consumi per riscaldare e raffrescare, intervenendo su pareti, tetti, serramenti e impianti. Gran parte del patrimonio è però in mano a una popolazione anziana o con basso reddito, per la quale le detrazioni fiscali non costituiscono un incentivo sufficiente.
Dunque?
Una soluzione a costo zero per stato e cittadini è costituita dai premi volumetrici: gli interventi di efficientamento danno diritto ad un aumento di volume da usare per ingrandire l'immobile, o per essere rivenduto a costruttori. Ciò consente di beneficiare di contributi economici per l'esecuzione dei lavori.
Riguardo alle nuove costruzioni il mercato offre tutte le soluzioni necessarie?
Sì e no. Esistono prodotti per applicazioni specifiche, su tutti il cosiddetto "cappotto", ma non sistemi adeguatamente performanti e con replicabilità diffusa. Molti prodotti richiedono inoltre adattamenti in cantiere.
Le maestranze di cantiere sono in grado di mettere in atto i progetti?
Le competenze sono scarse. Migliori quelle degli operatori nel settore del legno.
Quindi la scelta del legno per la realizzazione degli edifici ad alta efficienza non è casuale?
Non è casuale. Sia perché il legno è un materiale naturalmente adatto a favorire il contenimento dei consumi, sia perché la filiera consente assemblaggi e risultati molto più precisi ed efficaci dell'edilizia tradizionale. Le costruzioni in legno sono più onerose di quelle in muratura ed il legno non è sempre la soluzione più adatta per l'efficientamento degli edifici esistenti.M.Fi.


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