Progettazione e Architettura

A Bolzano anche l'Erp è CasaClima «Gold»

Maria Chiara Voci

La struttura, progettata dagli architetti Benedikter e Zancan, è stata realizzata nel comune di Aldino. L'edificio quadrifamiliare è costato 750mila euro


L'edilizia pubblica, in Alto Adige, punta alla top class energetica. È pronta, ad Aldino, la prima casa dell'Ipes (Istituto provinciale per l'edilizia sociale) certificata in CasaClima Gold, che consuma meno di 10 kWh al mq all'anno. «È un progetto sperimentale», spiega Gianfranco Minotti, vicedirettore dell'area tecnica, in linea con l'impegno assunto ormai da qualche anno dall'Ente. «Ente che ha scelto di investire nella sostenibilità del patrimonio», prosegue Minotti, e ha alle spalle già delle realizzazioni di case passive o in classe A (come nel quartiere Casanova a Bolzano).
Il progetto di Aldino è firmato dagli architetti Manuel Benedikter e Rudi Zancan: la casa, poco più di 1.200 metri cubi per quattro appartamenti e sei posti auto, è in legno, con pareti prefabbricate che posano su una struttura interrata di calcestruzzo. «La scelta – spiega Benedikter illustrando l'opera – è stata di utilizzare materiali locali, ecocompatibili e certificati. Le pareti esterne sono spesse 53 centimetri, di cui 43 di coibentazione e 6 di rivestimento esterno, con una facciata ventilata in larice naturale. I solai sono in legno massiccio. Il tetto, a due falde, è isolato con lana di legno. La facciata a sud, in gran parte vetrata, massimizza gli apporti solari. Tutti gli alloggi dispongono, inoltre, di ventilazione controllata».
Da certificato CasaClima, la casa è Gold, perché consuma 9 kWh al mq anno. «L'ottimo isolamento – prosegue l'architetto – ci consentiva di non introdurre un impianto di riscaldamento. Tuttavia, l'Ipes ha scelto l'installazione di una piccola caldaia a pellet, anche per l'acqua calda sanitaria. Inoltre il Comune, per concederci i permessi, ci ha chiesto di dotare l'edificio di camini. Abituati agli immobili tradizionali, le stesse amministrazioni pubbliche sono a volte scettiche sul fatto che possano esistere fabbricati così performanti da non richiedere caloriferi».
Il costo di costruzione complessivo ha superato i 750mila euro, «più della media, se rapportato alla spesa al mq dei nostri cantieri – ammette Minotti –. Tuttavia è necessario tenere conto della particolarità dell'edificio e del fatto che Aldino è a oltre mille metri di altezza».
I quattro alloggi, a breve, saranno assegnati ad altrettante famiglie in affitto a canone sociale. «La sfida, adesso, è educare gli inquilini al corretto uso delle abitazioni – prosegue Minotti –. Non solo la casa Gold, ma anche le altre nostre recenti realizzazioni, sono macchine complesse, che devono essere utilizzate con coscienza. Per questo abbiamo previsto corsi di formazione sia per gli inquilini che per i manutentori, che le gestiranno nei prossimi anni».


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