Progettazione e Architettura

Bolletta da zero euro con la casa certificata

Mila Fiordalisi

Dalla villa capace di mantenere una temperatura costante tutto l'anno alle residenze «passive» che non sprecano un kilowatt e sono anzi capaci di far guadagnare i proprietari: prova sul campo per sei progetti anti-spreco Bolletta da zero euro con la casa certificata

È tempo di primi bilanci per l'edilizia ad alta efficienza energetica. I progetti sulla carta si sono trasformati in realizzazioni concrete e le bollette energetiche consentono di toccare con mano i risultati in termini di consumi e risparmi reali. In questa inchiesta abbiamo preso in esame le performance di alcune nuove costruzioni «modello», edifici residenziali abitati da almeno un anno. Nella maggior parte dei casi l'energia autoprodotta grazie a fotovoltaico e solare termico e quella «recuperata» grazie al riuso del calore in eccesso non solo soddisfa appieno le esigenze energetiche ma genera riserve per fare fronte ai picchi e ottenere guadagni grazie all'accesso agli incentivi governativi. L'azzeramento delle bollette è anche e soprattutto frutto delle strategie di progettazione passiva.
A FAGNANO OLONA TEMPERATURA COSTANTE
Ammontano a meno di 100 euro all'anno i consumi per il riscaldamento della casa progettata e realizzata da Blm Domus (Gruppo Bevilacqua) a Fagnano Olona (Va). Certificata CasaClima in classe Oro Plus la casa passiva, sviluppata su tre piani per un totale di 375 mq, sfrutta il calore passivo derivante dagli elettrodomestici in funzione, dagli occupanti e dai raggi solari che penetrano attraverso le grandi finestre disposte a sud. In campo un impianto fotovoltaico da 10 kW per la produzione di energia elettrica e pannelli solari per l'acqua calda sanitaria. E un impianto geotermico aiuta la pompa di calore a riscaldare la casa nei mesi invernali, raffrescando l'abitazione in freecooling in estate. Nei 180 giorni di riscaldamento la temperatura media di 20° è stata mantenuta per il 98% con apporti passivi così come nella stagione estiva, la cui temperatura di 23° è frutto dell'uso di schermature solari e della gestione intelligente dei serramenti.
LA CASA «INTELLIGENTE» DI BIBBIENA
È pari a 284 euro la spesa per riscaldamento, elettricità e acqua calda nella villetta da 150 mq realizzata a Bibbiena (Ar) da Mabo Group. La casa "intelligente", oltre a essere dotata di pannelli solari termici per il riscaldamento dell'acqua, monta sul tetto un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Tetto in legno lamellare ventilato, caldaia a condensazione, ventilazione meccanica e vetri isolanti sono solo alcune delle componenti che consentono un importante risparmio energetico. La facciata principale si trova a sud per ottenere il massimo rendimento dall'esposizione solare in inverno e – sempre su questo fronte – il balcone contrasta i raggi Uv in estate. Sul fronte nord le aperture rischiarano le stanze senza disperdere calore attraverso appositi vetri, mentre i camini di luce producono bagliore aggiuntivo.
IN FRIULI L'ECO-CASA È AUTONOMA
Ha una bolletta energetica pari a zero l'eco-casa da 180 mq realizzata nel 2010 a Trieste da Settimo Costruzioni Generali. Dopo quattordici mesi di monitoraggio su consumi e produzione di energia l'abitazione si è confermata completamente autonoma. Consuma 7.947,36 kWh a fronte di un'autoproduzione di 8.238 kWh. L'immobile, esposto a sud, è caratterizzato da un elevato livello di isolamento termico, ed è completamente «stagno» per eliminare infiltrazioni d'aria e ponti termici.
Il benessere interno della casa è garantito dalla ventilazione meccanica controllata. Una pompa di calore geotermica assicura il raffreddamento e il riscaldamento naturali. L'energia elettrica viene prodotta da un impianto fotovoltaico da 6 kW di potenza mentre l'acqua calda sanitaria viene fornita da un sistema solare termico. Al comfort interno sia in inverno che in estate contribuisce infine l'impianto di climatizzazione radiante a pavimento, che mantiene una temperatura ideale in casa grazie alla costante circolazione di acqua.
NELLA LEAF HOUSE 9MILA EURO DI GUADAGNO
Una bolletta energetica annuale di 5.800 euro per elettricità e acqua. E una produzione energetica annua da fonti rinnovabili per 14.800 euro che porta il saldo finale a più 9mila euro. Questi i numeri salienti del bilancio 2010 della Leaf House, la casa a emissioni zero realizzata dal Gruppo Loccioni a Rosora (An). Ideata dall'architetto Pacifico Ramazzotti la Leaf House è una palazzina da sei appartamenti nata grazie alla collaborazione fra il Gruppo Loccioni, Enel e Whirpool e una serie di partner tecnologici. L'involucro è composto da uno strato esterno di polistirolo espanso da 18 cm, in grado di garantire un isolamento al pari di una parete di mattoni profonda un metro e mezzo. È dal pavimento radiante che si diffondono calore e frescura catturati attraverso una pompa di calore geotermica; per la produzione dell'acqua e dell'elettricità in campo collettori solari termici, un impianto di recupero dell'acqua piovana e un impianto fotovoltaico.
IN LIGURIA LA VILLA È «PASSIVA»
È pari a zero la spesa annua per il riscaldamento e il raffrescamento della prima casa passiva della Liguria. La villetta da 160 mq progettata da PassivHaus Zentrum e realizzata insieme con Saint-Gobain si trova a Cogoleto (Ge). Per isolare termicamente e acusticamente la villetta il rivestimento esterno è stato realizzato con pannelli in lana di vetro. Determinanti, ai fini dei consumi, i serramenti con triple vetrate. L'edificio vanta un indice energetico pari a 8,8 kWh per mq/anno, cui corrisponde una spesa annua per riscaldamento invernale e raffrescamento estivo di appena 65 euro. L'impiego dei pannelli fotovoltaici azzera anche questa spesa. Un efficace sistema di ventilazione rende superfluo persino l'impiego della tradizionale cappa quando si cucina. La produzione di acqua calda è demandata ai pannelli solari.
A PERUGIA CONSUMI IN CONTINUO RIBASSO
È a firma dell'architetto Francesco Masciarelli l'eco-villetta da 250 mq realizzata alle porte di Perugia. L'abitazione è dotata di un impianto fotovoltaico da 6,6 kW di potenza in grado di coprire ampiamente il fabbisogno energetico e di pannelli solari per la produzione del 70% di acqua calda. Materiali costruttivi, isolanti e finiture sono prevalentemente naturali, riciclati e riciclabili. L'involucro è costituito da doppi telai in listellature verticali in legno di abete rivestite con uno strato interno in fibra di legno.
Lastre grecate in alluminio sono state utilizzate in qualità di frangisole nella parte sudovest. Determinante il ruolo dei serramenti (trasmittanza termica inferiore a 0,90 W/mq2) e dotati di vetri tripli basso-emissivi. Per riscaldamento e raffrescamento la scelta è caduta su un impianto di ventilazione meccanica controllata e recuperatore di calore integrato con scambiatore geotermico suolo-aria. Di qui ai prossimi mesi è attesa un'ulteriore riduzione dei consumi, nell'ordine del 20-25%, grazie all'installazione di elementi illuminanti ad alta efficienza.


© RIPRODUZIONE RISERVATA