Progettazione e Architettura

Baby-boom professionale


L'Italia è la patria degli architetti. L'affermazione non teme smentita. E la crisi del mercato non frena la carica di iscrizioni all'ordine, tanto che i professionisti italiani sfiorano ormai la quota di 145mila. Un numero praticamente raddoppiato rispetto a poco più di dieci anni fa, visto che nel 1998 gli architetti iscritti all'albo erano "solo" 72.764. Il record non è solo nei numeri assoluti. L'Italia è il primo Paese europeo. Se si mette a confronto il numero degli architetti con la popolazione il risultato è un rapporto di 2,4 architetti per mille abitanti. Più del doppio della media europea, dove non si arriva a un professionista per mille abitanti. «Per rendersi conto della dimensione del fenomeno – si legge nel rapporto Cresme – basterebbe dire che gli architetti italiani rappresentano il 30% del totale europeo (esclusa la Turchia)». Oppure segnalare che «gli architetti in Germania, il secondo Paese in Europa per numero di professionisti, arrivino a poco più di 100mila». Un boom che, a conti fatti, non si è mai tradotto in una maggiore capacità di incidere sulla qualità delle trasformazioni del territorio.


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