Progettazione e Architettura

Riva, l'hotel di Cecchetto
tra neoclassico e design

Paola Pierotti


Hotel Lido Palace Riva del Garda: dal fascino retró del palazzo neoclassico a un hotel cinque stelle plus. Costruito nel 1899, l'hotel riaprirà ufficialmente a settembre con un design contemporaneo firmato dallo studio di Alberto Cecchetto. Restyling generale e ampliamento con un budget di 20 milioni. Frutto di un concorso a inviti indetto nel 2004 da una società pubblico-privata con il Comune, il progetto è stato oggetto di otto varianti ed è ora al taglio del nastro. Cecchetto ha riorganizzato la struttura per un mercato di lusso e l'ha ampliata con alcune suite sulla copertura, da 80 mq con vista lago, e creando uno spazio benessere attrezzato con due piscine, una coperta e una all'aperto.
Due i temi del concept: oltre all'ampliamento chiesto dal committente, si è studiato il rapporto con il paesaggio. «Abbiamo realizzato dei corpi aggiunti, in alzato e in pianta – spiega l'architetto –. Nel parco sono state costruite strutture che come foglie si incuneano tra gli alberi, dovevano essere verdi, in rame, poi abbiamo optato per il corten. Le nuove strutture sono morbide, appartengono più al parco che all'edificio». L'hotel è vicino al centro storico di Riva del Garda. Ha 50 stanze su sei livelli.
Materiali di progetto sono il verde, il vetro, l'acqua e la luce. Innovazione anche negli interni con l'integrazione di stanze e bagni. «Abbiamo frantumato gli spazi tradizionali, nei bagni ci sono delle sedute e nelle suite la vasca è in camera», dice l'architetto. Lavandini, doccia e vasca sono incorporati in un unico «segno», in corian. «L'obsolescenza arriva prima se si propone un progetto modaiolo: serve equilibrio tra la voglia di caricare troppo e l'estremo minimalismo».


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