Progettazione e Architettura

Pisa, una fabbrica della cultura nell'ex scuola

Paola Pierotti

Trasparenze ad alta efficienza e spazi flessibili per la biblioteca con polo servizi sociali e turistici assegnata al team guidato da Salvatore Re


In Toscana l'architettura contemporanea si paga con i fondi regionali. A Pisa, a ridosso delle mura medievali, in un complesso ex novo che sostituirà un fabbricato scolastico degli anni '60 (rispettandone la sagoma), sarà realizzata una struttura destinata ad accogliere una nuova biblioteca, un centro culturale e un infopoint turistico. Un'opera pubblica che dovrà essere costruita entro il 2014 per poter usufruire dei finanziamenti del programma Piuss.
Un'operazione strategica per la città, con progetto affidato (con un incarico diretto) al team guidato da Salvatore Re con Fabrizio Daini di Leonardo Strutture e AI Studio per gli impianti e la fattibilità ambientale. A promuoverla è la Provincia di Pisa e l'iniziativa si chiama «Officine Porta Garibaldi»: un nodo di un più ampio intervento di recupero, inserito nel programma regionale «Pisa2: per il patrimonio culturale, l'innovazione, saperi e accoglienza». L'importo del finanziamento è di 8 milioni ed è in corso la gara per assegnare i lavori con un bando da 6,5 milioni.
Diversamente da altre amministrazioni toscane che hanno partecipato al bando Piuss, la Provincia di Pisa ha affidato all'esterno la progettazione delle nuove opere. In generale è stata un'occasione mancata per le gare, fatta eccezione per i tre maxi-concorsi indetti dal Comune di Livorno, i cui progetti sono però rientrati in house e al momento sono in corso gli appalti per le imprese.
A Pisa, il team guidato da Salvatore Re costruirà una scatola di vetro ad alte prestazioni acustiche ed energetiche destinata ad accogliere una «fabbrica della cultura». Questo edificio, distribuito su una superficie di poco più di 3mila mq, su due livelli, è stato immaginato come un nuovo polo urbano attrattivo: una connessione tra il centro storico e la zona residenziale di recente formazione. «Il progetto prevede la trasformazione dell'ex scuola in una piazza che unirà culture, età e razze diverse – spiega Salvatore Re –. L'involucro è la chiave del progetto architettonico e si distingue per l'efficienza della facciata. Sarà un edificio senza pilastri per poter essere il più flessibile possibile».
All'interno la struttura ospiterà un centro servizi multimediali e un centro per i diritti di cittadinanza. Il layout si organizzerà intorno a due nodi principali: i servizi e i collegamenti verticali. «La trasparenza delle pareti vetrate e la realizzazione di due soli piani fuori terra – dicono i progettisti – nascono dal rispetto del grande valore delle mura urbane che in questo modo vengono restituite alla cittadinanza».
L'architettura sarà permeabile per facilitare le relazioni nell'area e per accedere alla piazza coperta interna al centro, collegata con un giardino retrostante. Sul percorso si incontreranno la reception e l'area destinata a punto informazione turistica, sale lettura e altre polifunzionali, ma anche un caffè che si apre sul verde. Al primo piano ci saranno gli uffici delle diverse associazioni e l'auditorium. «Caratterizzato da una forma di parallelepipedo a base quadrata e rivestito su tutti i lati in legno – descrive l'architetto –, che si potrà vedere dalla sala polifunzionale posta al piano terra».


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