Progettazione e Architettura

Metrogramma con Rossetti Architexts: Jv per lo sport

Paola Pierotti


Joint venture tra i milanesi Metrogramma e gli americani Rossetti Architects con l'obiettivo di promuovere e introdurre in Italia un modo innovativo per realizzare impianti sportivi e per l'intrattenimento all'interno degli spazi polifunzionali. Matrimonio italo-americano per intercettare una potenziale nuova domanda del mercato nazionale.
La neonata società si chiama Stadia Sports Group ed è stata costituita a novembre 2010. «Abbiamo creato questo gruppo – spiega Alberto Francini, socio di Metrogramma – per promuovere un programma innovativo capace di integrare design e marketing. La filosofia di Stadia è quella di coniugare in maniera ottimale tutte le possibilità e le opportunità commerciali all'interno di un impianto sportivo di ultima generazione».
Stadia Sports Group ha già attivato contatti con alcune società sportive italiane, ha da poco ricevuto un incarico dal gruppo Mezzaroma per l'elaborazione di un concept per un centro sportivo da costruire a Roma nord, e tra i suoi primi lavori conta il progetto elaborato per conto del gruppo Percassi per un centro sportivo di 47 ettari nel bergamasco, per l'Atalanta (immagini).
Stadia Sports Group ha sede a Detroit e a Milano e porta in dote il background dello studio Rossetti Architects, società altamente specializzata nella realizzazione d'impianti sportivi soprattutto negli Stati Uniti (ultima loro realizzazione è Red Bull Arena di New York). «I due studi di progettazione – spiega Francini – sono stati messi in contatto da un esperto di comunicazione e marketing, Cino Marchese, uno dei pionieri del coinvolgimento delle aziende con i grandi eventi e promotore degli Internazionali di Tennis di Roma». Tra i consulenti di questa squadra ci sono anche le società specializzate Img e Aeg.
Il team interdisciplinare intende promuoversi come una società capace di integrare il design con il marketing territoriale. «Le nuove arene – spiega Francini – devono essere concepite in modo tale da riattivare parti di città, devono saper integrare un mix di funzioni, devono vivere senza interruzioni e devono essere in grado di autosostenersi. Ogni caso è a sé: alcune città hanno bisogno di valorizzare aree centrali, altre devono costruire nuovi impianti fuori dal tessuto consolidato».


www.rossetti.com;
www.metrogramma.com


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