Progettazione e Architettura

Materiali naturali e basso impatto

Paola Pierotti

L'albergo disegnato dal team dei sudafricani Dhk (con Marco Piva e Studio Bam Design) tra Venezia e Treviso limita l'altezza a due piani integrando un polo benessere e un centro congressi


Un pool internazionale di studi di architettura ha firmato il nuovo Move Hotel di Mogliano Veneto. Tra loro ci sono i sudafricani Dhk, lo studio milanese di Marco Piva per gli interni e Studio Bam Design per il ristorante e il bar.
Il team guidato da Dhk e Piva torna nel territorio veneto dopo una decina d'anni dalla realizzazione del già noto Laguna Palace di Mestre con una nuova struttura capace di integrare quella alberghiera, con un centro benessere e con un centro congressi.
In una posizione strategica, a pochi chilometri dalla tangenziale di Mestre e dagli aeroporti di Venezia e Treviso, l'hotel si inserisce nel paesaggio naturale con una forma dinamica, ad arco, e si sviluppa su due piani, per ridurre al minimo l'impatto sul contesto. Le facciate sono rivestite in legno e in archite, una pietra grigia venata. Si sono privilegiati i colori leggeri e i materiali naturali.
«Il progetto è iniziato a cavallo tra il 2008 e il 2009 e l'hotel è stato inaugurato ad aprile – spiega Stefania Forese dello Studio Marco Piva –. La struttura beneficia della posizione strategica e del rapporto con le ville venete storiche, una delle quali, molto vicina, in località Zerman, sarà presto recuperata e darà valore aggiunto all'hotel».
Le stanze sono 203, ciascuna delle quali è stata arredata con arredi fissi prodotti su disegno da Battaglia Contract e con oggetti di design italiano, come le lampade di vetro soffiato Ayes di Leucos e i lavabi Reverso di Novello, entrambi design Marco Piva. «Le camere situate al piano terra godono di uno spazio privato rivolto verso l'esterno dell'albergo o verso il giardino interno – dicono i progettisti – la cui privacy è garantita da elementi separatori in legno naturale».
Il legno è protagonista di questa architettura. «Abbiamo optato per un rivestimento innovativo in pannelli di legno che assicurano un effetto naturale, ma soprattutto durevole e permanente, l'ideale per gli esterni – spiega Costanzo La Maggiò dell'impresa che si è occupata delle opere strutturali e del rivestimento –. La durata e la stabilità del legno sono stati aumentati grazie a un trattamento che consiste nel risaldare il legno con l'utilizzo di calore e vapore acqueo fino a raggiungere temperature elevatissime da 100 a 212 °C». Le tavole di legno sono state assemblate nello stabilimento e sono state fissate su una sottostruttura in acciaio preverniciato e sagomato a disegno. In cantiere i pannelli modulari sono stati posati su profili di acciaio a loro volta fissati all'edificio in latero-cemento.
Nella hall dell'albergo la luce è protagonista: da un'altezza di 12 metri si possono vedere lampade tubolari sospese nel vuoto ma un ruolo importante è attribuito anche alla luce naturale che filtra attraverso le ampie vetrate che caratterizzano gli spazi comuni a piano terra. Il bancone della reception è rivestito in pietra chiara della Lessinia, in contrasto con i toni scuri dell'archite che riveste i pavimenti e le pareti della hall.
Non solo hotel. La struttura ospita infatti anche un centro congressi raggiungibile da un ingresso dedicato e circondato da un lago artificiale con giochi d'acqua. La sala plenaria e cinque salette per meeting accolgono fino a 600 persone offrendo spazi flessibili grazie alle pareti scorrevoli. La scansione delle facciate dell'hotel è stata ripresa nel rivestimento interno della sala più grande: il legno laccato in questo caso si alterna con pannelli di pelle, con l'intento di poter utilizzare flessibilmente questo spazio anche per banchetti ed eventi speciali.
Il centro benessere include una piscina coperta, spazi per la sauna, il bagno turco e sale fitness.


www.dhk.co.za

www.studiomarcopiva.com

www.bam-studio.com; www.lamaggio.it


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