Progettazione e Architettura

Hi-tech «su misura» firmato Fuksas

Paola Pierotti

A dieci anni dalla presentazione del progetto, la Nuvola di Fuksas è un modello in scala 1:1. La struttura del nuovo centro congressi c'è: la teca (un parallelepipedo d'acciaio e vetro, alto 40 metri, largo 70 e lungo 170) è salita rapidamente a partire dall'estate 2010 e da gennaio si è iniziato a rivestirla con le facciate vetrate; ad aprile è stato ultimato lo scafo che dovrà sostenere la Nuvola vera e propria. Anche l'albergo è pronto per essere venduto al grezzo a chi lo gestirà. Resta da svelare proprio il velo bianco che fluttuerà all'interno della teca e che caratterizzerà il concept del progetto.

Entro l'estate Condotte, impresa che si è aggiudicata l'appalto da 230 milioni, terminerà la progettazione di dettaglio dell'involucro e a seguire l'azienda Cordioli, già fornitrice dell'intera struttura della teca, dovrà costruire la struttura sulla quale verrà poi "cucito" il telo, una sorta di vestito su misura (tessuto tipo Goretex) che sarà realizzato dalla toscana Wave.

In cantiere «Progetti e Concorsi» ha potuto vedere in anteprima il mock-up del telaio multiforme che sosterrà la Nuvola. «Non c'è un pezzo uguale a un altro. I profili che costituiranno il telaio – spiegano i tecnici in cantiere – saranno intrecciati e si svilupperanno nei tre piani cartesiani. L'immagine è quella di un baco da seta, la struttura sarà realizzata in stabilimento e poi assemblata». Il telaio della Nuvola, quasi un'opera di artigianato, sarà pronto a ottobre. È una delle ultime attività che riguardano la carpenteria del centro congressi, forse la più complicata.
L'intera struttura in acciaio della Nuvola sarà avvolta da circa 90 anelli per un totale di circa 3.600 pezzi unici.

Il complesso potrà ospitare fino a 8mila persone, suddivisi tra l'auditorium sospeso tra i 15 e i 18 metri d'altezza all'interno della Nuvola (circa 2mila persone) e le altre sale modulabili

Il cantiere oggi.
La teca è quasi terminata, fatto salvo per i fronti più corti che restano liberi per ragioni di cantiere. I lati lunghi invece sono già ricoperti dalle vetrate trasparenti fornite dalle Officine Tosoni, e da poco è iniziato anche il montaggio delle vetrate in copertura, anch'esse provenienti da Villafranca di Verona (dove hanno sede sia Tosoni che Cordioli). «Sul tetto – spiegano i tecnici – sono previsti 1.200 mq di celle fotovoltaiche, non visibili dall'interno del centro congressi perché concentrati nella parte centrale». Ancora sub judice il materiale che rivestirà la pavimentazione: si era parlato di travertino, ora secondo indiscrezioni non si esclude possa essere in legno.

Cronoprogramma.
Il cronoprogramma di Eur Spa prevede che entro aprile 2012 Condotte possa ultimare i lavori di carpenteria. A seguire si provvederà agli impianti, alla realizzazione del «telo» e alla verniciatura dell'intera struttura. Il taglio del nastro è previsto per i primi mesi del 2013. Ma non è certo che il sindaco Gianni Alemanno riuscirà a inaugurare l'opera ultimata prima di terminare il mandato: nei due piani interrati infatti i lavori al momento sono fermi. «Non si è ancora deciso come articolare la distribuzione degli spazi sotto il piano della Nuvola» dicono in cantiere. «L'intera struttura dovrà essere completamente verniciata e solo da poco è stato deciso il colore, un grigio chiaro».

La sfida da vincere per rispettare i tempi ora è più logistica che tecnologica. Con tante aziende in gioco per il completamento delle strutture, la posa dei vetri, la verniciatura e le finiture, il rischio di un rallentamento causato dalle gestione delle "interferenze" potrebbe essere dietro l'angolo.


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