Progettazione e Architettura

Container, nasce la «cargotecture»

Mila Fiordalisi

Dal trasporto merci all'edilizia a basso costo: fra gli esempi più recenti anche un centro di ricerca in California


Cargotecture: questo il nome con cui è stato battezzato il «fenomeno» architettonico che fa leva sull'uso dei container navali in qualità di moduli costruttivi per la realizzazione di piccole abitazioni, residenze studenti, negozi e persino grattacieli.
A Dusseldorf l'8 giugno è stata inaugurata la prima mostra dedicata alla Cargotecture, con il supporto del ministero dell'Economia del land Nordrhein-Westfalia: 114 i progetti esposti fino al prossimo 4 settembre a firma di architetti e designer internazionali di cui alcuni riprodotti in scala 1:5 per consentire ai visitatori di "esplorare" le strutture. «Il container rappresenta il modulo costruttivo per eccellenza dell'architettura globalizzata e nomadica», spiega l'organizzatore della mostra Werner Lippert. «Il container è di per sé un modulo costruttivo, pronto all'uso con minimi accorgimenti, ideale ad esempio per la realizzazione di abitazioni di emergenza ma anche per strutture prefabbricate a basso costo. E non mancano esempi di abitazioni di lusso, a dimostrazione della flessibilità d'uso», continua Lippert.
Fra le opere in mostra la Quikhouse che può costare fino a 175mila dollari grazie alle finiture di prestigio e la Eco-540 dimora sormontata da turbine eoliche. E poi ci sono le abitazioni di emergenza come il Future Shack o la Unit 1, moduli mobili dotati di tutto il necessario per essere indipendenti da un punto di vista funzionale o la Katrina House nell'ambito del progetto Pink, che l'attore Brad Pitt sta portando avanti per favorire la rapida ricostruzione delle aree residenziali di New Orleans distrutte dall'uragano Katrina.
«L'uso dei container sta crescendo a dismisura – continua Lippert –. 150 moduli sono attualmente utilizzati nel progetto della stazione polare indiana, altri sono stati messi in campo per ospitare la "biblioteca del ghiaccio" e un piccolo santuario presso l'Istituto Alfred Wegener in Antartide».
Fra le creazioni più recenti l'eCorre Complex (Environmental Center of Regenerative Research & Education) di Long Beach in California, a firma di Aphidoidea Architects in cui 65 container dismessi sono stati utilizzati per dare vita a una struttura a «spirale». I moduli sono stati alloggiati l'uno sull'altro andando a creare un edificio dalla forma arcuata sulla cui copertura è stato realizzato un giardino pensile dotato di un sistema di recupero delle acque piovane.
È a base di container «fluo» il nuovo showroom di Decameron Design, mobili e complementi di arredo, inaugurato a San Paolo del Brasile su progetto di Studio mk27. I container sono stati posizionati l'uno sull'altro per creare una struttura bi-livello che «sfonda» l'edificio. I moduli sono utilizzati come spazi espositivi delle proposte in vendita.


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