Progettazione e Architettura

Niente utili, sono no profit

Le più recenti novità in tema di Università e concorrenza


4 MAGGIO 2009
Sentenza della Corte costituzionale

Anche la suprema corte con la sentenza n. 148, ha rafforzato la distinzione tra attività amministrativa svolta in forma privatistica e attività di impresa svolta dagli enti pubblici. La prima, anche se svolta con una società in house, può rientrare nelle modalità organizzative dell'ente per finalità istituzionali. La seconda dà luogo solo a un'attività lucrativa.
7 OTTOBRE 2010
Determinazione dell'Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici

Gli Atenei possono svolgere attività di rilevanza economica (appalti inclusi) a condizione che il proprio statuto lo preveda espressamente, che siano in possesso dei requisiti e che i servizi oggetto della gara siano «compatibili con le rispettive attività istituzionali».
3 MAGGIO 2011
Sentenza del Consiglio di Stato (adunanza plenaria)

Le società commerciali, facenti capo a un ente pubblico, che operano sul mercato in concorrenza necessitano di una previsione legislativa espressa e non può ritenersi consentita in termini generali, almeno nel caso in cui l'ente pubblico non ha fini di lucro. L'attività di ricerca e consulenza delle Università, anche in favore di enti pubblici, non basta che sia «compatibile» con le funzioni tipiche degli Atenei (come ha detto l'Autorità di vigilanza) ma deve anche essere «strettamente strumentale alle finalità istituzionali dell'ente». «L'Università è e rimane un ente senza fine di lucro».


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