Progettazione e Architettura

Comune energivoro, fondi Ue per la cura

Massimo Frontera

L'avviso pubblicato dall'Anci riguarda le sedi municipali, gli impianti sportivi o le strutture sanitarie in quattro regioni del Mezzogiorno


Progetti d'eccellenza per migliorare il rendimento energetico degli immobili pubblici. È questo l'obiettivo finale del bando in tre lotti appena mandato in gara dall'Anci. L'associazione dei Comuni – in qualità di ente pubblico cosiddetto intermedio – mette sul piatto oltre cinque milioni di fondi comunitari stanziati dal programma Poin Energia nell'ambito dell'asse dedicato alla «Efficienza energetica e ottimizzazione del sistema energetico». Gli interventi dovranno fare scuola, nel senso che la scelta dovrà privilegiare dei casi "pilota", in modo da poter tracciare la strada al risanamento energetico di edifici simili.
L'ambito geografico è quello fissato dal programma comunitario è cioè i Comuni di Campania, Calabria, Sicilia e Puglia. Il programma comunitario si rivolge ai piccoli e medi Comuni (fino a 15mila abitanti) e unioni di enti locali (fino a 60mila abitanti).
LICITAZIONE PRIVATA
L'opportunità è rivolta a singoli professionisti, studi o società che abbiano svolto attività professionale nella diagnosi energetica (documentate da «puntuali referenze curriculari») con un fatturato nell'ultimo triennio pari al triplo del lotto per il quale si partecipa (o al lotto di maggiore importo se si concorre per più di un lotto). Ogni concorrente può gareggiare per tutti i lotti ma potrà aggiudicarsene solo uno.
«SPRECONI» SOTTO ESAME
I tre lotti sono dedicati ciascuno a una tipologia immobiliare. Il lotto più consistente (2.510.000 euro) è dedicato agli "edifici comunali". Si tratta di sedi municipali, biblioteche, scuole, o altri ancora. La lista include tipologie immobiliari di «particolare rilevanza storica o archeologica o edifici similari aventi carattere di esemplarità e forte valore dimostrativo». Il bando intende concentrare l'intervento proprio su una sede di pregio storico, architettonico e immobiliare, "sprecona" dal punto di vista energetico e «soggetta a obsolescenza di ambienti e impianti».
Il secondo lotto (importo di 1.950.000 euro) include una particolare categoria di immobili "energivori": le strutture sanitarie (aziende ospedaliere, Asl, policlinici, enti di ricerca). La diagnosi dovrà tenere conto del fatto che i consumi energetici di questo tipo di strutture «possono presentare una significativa variabilità da struttura a struttura, come conseguenza diretta dei numerosi fattori in grado di influenzarne le performance energetiche».
La terza e ultima categoria di beni (finanziata con 550mila euro) è quella degli impianti sportivi, anche queste «strutture particolarmente energivore, con consumi di natura prevalentemente elettrica, fortemente differenziati in funzione dello specifico utilizzo».
Tra le altre cose, l'analisi dovrà indicare gli obiettivi di riduzione dei consumi energetici e la stima – prima e dopo l'analisi – delle emissioni di gas a effetto serra. Segue la certificazione energetica dell'edificio e l'attuazione del sistema di monitoraggio dei risultati degli interventi.
LA SCELTA AL VINCITORE
L'aspetto più originale di questo bando – a carattere sprimentale – è che saranno gli aggiudicatari a scegliere l'oggetto del servizio, sulla base di una lista di criteri elaborati dai tecnici dell'Anci.
I concorrenti dovranno inviare la loro candidatura entro il prossimo 25 luglio. Quelli selezionati dall'Anci saranno successivamente invitati a presentare la propria proposta, che verrà aggiudicata in base al criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
L'invito – specifica il bando – verrà spedito alle imprese selezionate entro l'8 agosto prossimo. «Saranno invitati a presentare offerta – si legge nel bando – tutti i soggetti in possesso dei requisiti minimi» indicati nel bando.


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