Progettazione e Architettura

Architetti, diffidate dei «non luoghi»

La città del futuro non ha le radici nei "non luoghi" raccontati dal sociologo Marc Augé, ma nello spazio pubblico urbano. «In un'epoca in cui il senso del collettivo sembra essersi spostato nei centri commerciali o negli aeroporti, l'iniziativa promossa dalla Biennale Cappochin – spiega Andrea Boschetti, socio di Metrogramma che, con Michele De Lucchi, ha curato la mostra – parla di un altro tipo di rigenerazione urbana che riguarda il recupero dell'esistente. È cambiato il modo di stare in città ed è determinante il rapporto con la strada». Anche i privati, negli ultimi anni hanno capito «il valore dell'attacco a terra degli edifici». Si investe su infrastrutture, layout urban. L'architetto non è solo progettista ma regista delle trasformazioni, a 360 gradi. L'allestimento della mostra rimanda al teatro: «abbiamo voluto enfatizzare anche il senso di provvisorietà che connota questo tempo» aggiunge Boschetti.


© RIPRODUZIONE RISERVATA