Progettazione e Architettura

Lusso nel cuore di Roma con i giovani cinesi Mad

Paola Pierotti


Alberi e giardini sui tetti, solai aggettanti che evidenziano le linee orizzontali dell'edificio, design contemporaneo per le abitazioni che verranno realizzate tra le maglie di una struttura degli anni '40. È questo il dna del progetto firmato dallo studio cinese Mad per riconvertire un intero lotto a due passi da via Veneto, a Roma. Un make up tutt'altro che leggero per innovare e riqualificare, anche con nuove destinazioni d'uso, un grande lotto in pieno centro.
La scorsa settimana a Perugia, in occasione del Festarch, Ma Yansong, enfant prodige dell'architettura e socio dello studio che si è affermato con le Monroe Towers in cantiere a Toronto, ha svelato il concept del progetto rimasto finora top secret («Progetti e Concorsi» n. 12/2011). «Il progetto è in itinere e non ha ancora avuto l'ok della commissione urbanistica del Comune» precisano dallo studio Mad. Ma a Perugia, facendo scorrere le immagini dei lavori dello studio nato nel 2004, proponendo un viaggio da Toronto a Shanghai, con le due torri sinuose in costruzione in Canada e con mega-progetti per blocchi residenziali simili a montagne artificiali, sono spuntati anche i primi rendering del progetto italiano. Incarico affidato a seguito di una competizione ristretta per ripensare l'area che si trova tra via Sicilia e via Boncompagni dove oggi si trova la Banca di Lodi.
«Stiamo lavorando accanto al committente – ci racconta Yansong –. Non possiamo ancora dire molto, ma l'incarico riguarda un grande blocco di edifici». Una parte del lotto dove si trova anche una chiesa è vincolato, ma buona parte può essere trasformato. «In Cina non abbiamo problemi di spazio quando costruiamo – spiega l'architetto – a Roma dobbiamo fare molta più attenzione a ciò che c'è già. Abbiamo deciso di non demolire la vecchia struttura ma di togliere le pareti e di costruire una nuova architettura all'interno del fabbricato». Mad propone la realizzazione di una piastra unitaria che dovrà essere sovrapposta da un sistema di lastre orizzontali. «La copertura sarà bucata – viene spiegato – riprendendo l'idea dei terrazzi romani ma sottolineando anche la volontà di costruire un'architettura organica dove artificiale e naturale si fondono». Un progetto avveniristico per il centro storico di Roma che dà concretezza alla visione dei giovani di Mad. «In Italia si tende a conservare tutto – dice Yansong –. È giusto studiare e preservare la storia in una prima fase, ma poi è necessario provvederne anche allo sviluppo. Nel nostro ufficio lavorano alcuni architetti italiani: ci auguriamo di riuscire a realizzare a Roma un progetto innovativo che rispetti la storia della città».


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