Progettazione e Architettura

Londra battezza il quartiere Ikea

pagina a cura di Mila Fiordalisi


Il masterplan di Strand East prevede la realizzazione di 1.200 case a struttura modulare, con hotel, uffici, scuola e ospedale per un costo totale di 11 miliardi

Si dà ai grandi progetti la svedese Ikea che dopo aver creato una propria linea di case in «kit», di cui molte già diventare residenze abitate (si veda altro articolo in pagina), questa volta punta a realizzare un intero quartiere. Londra la città che ospiterà il primo «eco-villaggio», costituito da 1.200 abitazioni residenziali, un hotel da 350 stanze, uffici, bar, una scuola, un presidio sanitario e punti vendita Ikea.
Il progetto Strand East sarà finanziato da Land Prop (azienda del gruppo Ikea) e il villaggio sorgerà nell'area del parco olimpico, a est della capitale britannica. L'opera, da 11 miliardi di euro, rappresenta il secondo investimento privato in termini di valore economico nella zona di Stratford dopo quello del centro commerciale di Westfield. «Un grande risultato legato allo sviluppo dell'area del parco olimpico», ha commentato il sindaco Boris Johnson.
Stando ai primi annunci il cantiere del progetto dovrebbe essere battezzato nel 2013. Ma il condizionale è d'obbligo: la licenza non è ancora stata accordata, ma non dovrebbero esserci intoppi di sorta considerato fra l'altro che i lavori di demolizione nell'area sono già iniziati. Ikea conta di ottenere i permessi entro l'autunno del 2012 e quindi di poter avviare i lavori a inizio dell'anno successivo.
Già resi noti i primi dettagli dell'opera: Strand East sarà un quartiere altamente ecosostenibile. Nessun veicolo potrà circolare nell'area (a parte mezzi pubblici e di emergenza e veicoli addetti al rifornimento degli esercizi commerciali) in cui è prevista la realizzazione di un maxi-parcheggio sotterraneo, unico punto di accesso per i mezzi privati. E riguardo alle caratteristiche degli edifici saranno tutti di «piccole» dimensioni: non si andrà oltre i quattro livelli per garantire la vivibilità a misura d'uomo.
Sul fronte del design l'azienda punterà sullo «stile» svedese anche se il quartiere avrà un'impronta veneziana: a caratterizzare il quartiere sarà, infatti, la presenza di canali d'acqua che affiancheranno le vie pedonali e che consentiranno di muoversi attraverso traghetti e barche-taxi. Prevista anche la realizzazione di un cocktail bar galleggiante. Per favorire la vita all'aria aperta e la «socializzazione» saranno realizzate grandi piazze e gli edifici saranno dotati di cortili condominiali interni adibiti a giardini. Sebbene non siano stati svelati particolari su materiali e strategie progettuali in tema di isolamento e tecnologie impiantistiche sarà certamente il legno il materiale che la farà da padrone. Gli edifici inoltre saranno tutti ad alta efficienza energetica. Il grande parcheggio interrato farà inoltre il paio con la realizzazione di «tunnel» sotterranei destinati alla raccolta dei rifiuti per mantenere pulite le strade del quartiere.
Nessuna informazione per il momento è stata data in merito ai prezzi finali in particolare delle 1.200 residenze anche se Ikea fa sapere che si tratterà di «prezzi accessibili a tutti», in linea con la strategia «low cost» dell'azienda. E stando alle prime indiscrezioni l'azienda punterebbe a fornire le abitazioni «chiavi in mano» ossia già arredate, ovviamente con mobili Ikea.


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