Progettazione e Architettura

Fate presto, Sirmione vuole un'idea per il palasport

Mauro Salerno


Meno di 20 giorni di tempo per ideare e presentare il concept di un palazzetto dello sport, magari da far sviluppare in house all'amministrazione. È quanto prevede il concorso di idee appena pubblicato dal Comune di Sirmione. Primo premio di 8mila euro e quasi nulle possibilità di vedersi attribuire un incarico. Anche perché spiegano al Comune «non ci sono le risorse per realizzare l'opera».
Altro che concorsi come strumento ordinario di affidamento degli incarichi di progettazione. A Sirmione la strategia è del tutto diversa. Intanto cerchiamo un'idea purchessìa: poi sui vedrà. A partire dal tempo concesso ai progettisti per presentare un concept, tutt'altro che adatto a favorire la partecipazione di «un ampio numero di professionisti», come peraltro si augura il bando.
L'avviso, pubblicato il 10 giugno (l'11 sulla «Gazzetta europea»), richiede che i candidati presentino una proposta completa di schemi planivolumetrici e architettonici, relazione tecnica e stima dei costi dell'intervento entro il 29 giugno. Meno di 20 giorni. Un tempo che mal si sposa con la previsione del codice dei contratti pubblici, secondo cui, nei concorsi di idee, «il termine di presentazione della proposta deve essere stabilito in relazione all'importanza e complessità del tema e non può essere inferiore a sessanta giorni dalla pubblicazione del bando» (articolo 108, comma 3).
Del resto, all'ufficio tecnico del Comune non fanno mistero del fatto che l'intervento - ampliamento del centro sportivo di Lugana con la realizzazione di un nuovo plazzetto dello sport - è lungi dall'essere messo in cantiere, anche perché non c'è ancora la disponibilità economica necessaria a realizzare l'opera. Allora, perché tanta fretta? L'obiettivo, è la spiegazione, è quello di avere le idee più chiare sul destino dell'area in vista della programmazione triennale sulle opere pubbliche da presentare in autunno. Vista la carenza di fondi l'ampliamento dell'area sportiva potrebbe essere realizzata con l'apporto dei privati, in project financing o con formule di leasing immobiliare. Ma anche se si trovasse un varco verso la realizzazione, non ci sarebbero spazi per incarichi ai vincitori del concorso. Lo dice il bando stesso. «Il premio – si legge – non prevede il conferimento di incarichi professionali». Al contrario. «L'amministrazione comunale può valutare di dare adempimento a uno dei tre progetti vincitori utilizzando personale proprio dell'ente, apportandovi anche le modifiche ritenute opportune».
Insomma, l'idea più probabile è quella di procedere in house. Lo confermano anche al Comune. «Quello che cerchiamo con questo concorso – dicono sempre all'ufficio tecnico – non è un progetto, ma una base su cui ragionare. Non ci sono ancora le idee chiare su come sviluppare l'area anche se un palazzetto dello sport è un'esigenza sentita dalla gente di Sirmione. In ogni caso, nella maggior parte dei casi sviluppiamo i progetti con il personale tecnico dell'ente. Non neghiamo che dal mercato potrebbero arrivare soluzioni più innovative, ma in questo modo risparmiamo sul costo delle prestazioni». «E poi – è la conclusione – in questo modo siamo sicuri di mettere a punto progetti realizzabili. Pensi che in un concorso di idee che avevamo bandito qualche anno fa qualcuno aveva addirittura proposto di coprire i tetti con un giardino». Ecco, addirittura.


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