Progettazione e Architettura

Dall'Emilia Romagna un milione per i concorsi

Mauro Salerno


È pronto il bando per selezionare le proposte da finanziare. Stanziati anche 5,5 milioni per realizzare le opere


Riqualificazione urbana attraverso i concorsi di architettura. La Regione Emilia Romagna vara gli aiuti a favore dei Comuni che sceglieranno le gare per promuovere interventi di sviluppo urbano capaci di innalzare la qualità degli spazi pubblici, assicurando il consenso sulle trasformazioni attraverso momenti di incontro e partecipazione con i cittadini. L'iniziativa, promossa dall'assessorato all'Ambiente e alla riqualificazione urbana guidato da Sabrina Freda, è già stata messa nero su bianco sulla delibera n. 42 approvata l'8 giugno. Il provvedimento stanzia un milione di euro per finanziare i concorsi che saranno banditi dai Comuni. A loro volta gli enti locali dovranno partecipare al bando che la Regione pubblicherà in questi giorni per selezionare le proposte da ammettere al finanziamento. Oltre ai fondi per finanziare i concorsi – con contributi da 30mila e 70mila euro a seconda della dimensione dei Comuni in base agli abitanti – è prevista anche un'ulteriore somma di 5,5 milioni per contribuire alla realizzazione degli interventi.
«Con questo programma la Regione torna a investire nel concorso di architettura per la riqualificazione degli spazi pubblici anche di piccole dimensioni – ha commentato l'assessore Freda – uno strumento di trasparenza, con il quale vogliamo valorizzare le professionalità migliori presenti sul territorio; promuovere il dibattito e il coinvolgimento delle comunità locali; restituire alle amministrazioni locali quel ruolo di regia che è fondamentale per promuovere un miglioramento complessivo della qualità urbana».
L'idea è quella di finanziare una ventina di interventi. Con il bando la Regione darà i criteri con cui saranno selezionate le proposte, tenendo conto di parametri relativi alla qualità urbana e architettonica, paesaggistica, ambientale e sociale. Particolare attenzione sarà riservata alla sostenibilità e alla concreta realizzabilità dei progetti. Non si dovrà trattare di opere-simbolo. Al contrario, potranno essere finanziati tra l'altro collegamenti pedonali e ciclabili che mettano in relazione le città con le aree periubane di interesse ambientale e paesaggistico, interventi di arredo urbano, di illuminazione pubblica, di sistemazione del verde, di pavimentazione dei centri storici. «Vogliamo spingere i Comuni a innestare processi di riqualificazione capaci di innalzare la qualità urbana a partire da piccoli interventi – dice Michele Zanelli, responsabile del servizio regionale di riqualificazione urbana – «un'idea che si sposa bene con la proposta di legge sulla qualità dell'architettura promossa dal vostro giornale e assolutamente da sostenere».

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