Progettazione e Architettura

La vecchia «colonnina»
in un nastro vetrato

Investire nella potenza comunicativa del design piuttosto che in una campagna pubblicitaria di stampo tradizionale. Ha scelto un modo diverso per farsi conoscere tra i non addetti ai lavori l'azienda Centro Calor, società piemontese attiva nella distribuzione di prodotti petroliferi e servizi calore, con circa 70 dipendenti e circa 120 milioni fatturato. Il biglietto da visita dell'azienda è diventato così la stazione di servizio progettata dallo studio Damilano Architects alle porte di Cuneo. Il risultato è un'oggetto di design, un'opera di architettura, pensata anche con l'ambizione di diventare una nuova porta urbana. Tutto, insomma, tranne che un distributore-tipo.
«Ho subito pensato – spiega il progettista – a un edificio generato da una linea curva, che potesse comunicare l'idea di un nastro orizzontale, di un meccanismo che si muove e allo stesso tempo è attaccato al terreno».
Per ottenere l'effetto la stazione è stata idealmente suddivisa in due parti ognuna delle quali avvolta in un nastro di cemento. Una è destinata all'area ristoro, alla cucina e agli spogliatoi; l'altra ospita l'ufficio del gestore e i bagni. I due nastri sono disallineati e tra loro connessi. La connessione permette un unico ingresso all'edificio e un agevole collegamento tra l'area ristoro, i servizi igienici e l'ufficio del gestore. Mentre lo sfalsamento genera un più complesso intrecciarsi di linee curve.
A rendere ancora più complesso e quindi geometricamente più interessante l'edificio contribuisce la pensilina posta a protezione dei distributori di carburante, che arriva sullo snodo tra i due nastri sormontandolo in parte. Si crea così un passaggio coperto che permette a chi fa benzina di poter arrivare sino all'interno dell'edificio. A suggellare l'incontro è un pilastro che collega parte del nastro e la pensilina, consentendo allo stesso tempo di occultare il pluviale. Una seconda pensilina, a forma di fungo, si trova sul retro della stazione e serve per il rifornimento degli autocarri. Oltre che dai nastri in cemento, l'edificio è caratterizzato da ampie vetrate, realizzate con cristalli selettivi e basso emissivi, in grado quindi di controllare irraggiamento e apporto solare. Sul retro, la zona in corrispondenza dei bagni è invece connotata dalla presenza di una grande lastra rossa sulla quale è disegnato un lupo. Un «marchio» che contribuisce a colpire i visitatori e a sedimentare nei viaggiatori l'immagine del distributore e per traslato dell'azienda che distribuisce carburante «low cost». Così anche la vecchia e bistrattata «colonnina» diventa veicolo di marketing e innovazione.


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