Progettazione e Architettura

Gli uffici iGuzzini in una mongolfiera

Paola Pierotti


La nuova sede spagnola del campione italiano dell'illuminazione coniuga l'efficienza energetica a un forte impatto scenico

Cresciuta negli ultimi mesi vicino a un nodo autostradale «come una mongolfiera, la nuova struttura di iGuzzini a Barcellona cercherà di scappare da questo mondo, cercando un nuovo cielo. Descriverà le condizioni della luce, naturale e artificiale, al suo interno, si riferirà alle sue origini, ma prima di tutto vorrà parlarci di aspirazioni». Lo studio spagnolo Mias Architectes spiega così il concept della nuova sede spagnola iGuzzini illuminazione realizzata all'interno del Parque de Actividades Empresariales Can Sant Joan a Sant Cugat de Vallès a Barcellona.
La struttura si sviluppa su una superficie di 6.300 mq su quattro livelli. Fuori terra l'edificio si mostra con una forma non perfetta, leggermente deformata, come una lampada con un ampio atrio con un patio comune. Attorno a questo spazio si articolano gli uffici e i laboratori della ricerca. Nello spazio sotterraneo invece si trovano il magazzino, il parcheggio, lo showroom, l'auditorium e i servizi tecnici. «La copertura è stata immaginata come suolo tecnico – dicono gli architetti – che funzioni come showroom outdoor».
L'area di controllo e di gestione degli impianti è posizionata al centro della grande bolla di vetro dove si vede una struttura tridimensionale metallica. Per quanto riguarda l'illuminazione la nuova casa spagnola iGuzzini di giorno scommette sulla luce naturale, di sera sull'efficienza energetica, trasformandosi in un segno di luce quando la luce artificiale ne riempie gli spazi.
«Siamo leader nel settore dell'illuminazione dell'architettura – dice Adolfo Guzzini, committente attento alla qualità del progetto e presidente dell'istituto Inarch – esportiamo il 70% dei nostri prodotti all'estero. Illuminiamo le grandi opere in tutto il mondo firmate da star come Renzo Piano o Massimiliano Fuksas. Contattiamo circa 5mila architetti ogni anno grazie ai corsi di formazione che la nostra azienda organizza, portiamo nella nostra sede di Recanati ogni anno un migliaio di professionisti. Non possiamo non dedicare attenzione alla qualità dei nostri progetti».
MiAS Architects ha vinto un concorso a inviti proponendo un edificio che «considera la luce naturale negli spazi di lavoro come il principale argomento per un'azienda che appunto produce illuminazione artificiale. La forma sferica dell'edificio – spiegano gli architetti – si spiega anche con la localizzazione in un incrocio di autostrade, con la percezione in movimento che si ha dell'edificio, con la relazione con la topografia del luogo, che ha suggerito un edificio senza facciate, sospeso fragilmente nel luogo».
Architetti e committenza hanno lavorato insieme. In fase di progettazione sono stati messi a punto prototipi a scala reale, modellini di dettaglio, simulazioni digitali. «Anche nella scelta dei materiali – spiega l'architetto Josep Mìas – si è valutata una simulazione di uso reale. Si sono costruiti parti di spazi ufficio e di servizi igienici per una valutazione architettonica ma anche costruttiva, analizzando deterioramento e durabilità».
La nuova sede iGuzzini di Barcellona è l'ultima realizzazione dopo la sede di Guildford in Inghilterra e quella di Parigi (progettate dal quarantenne italiano con sede in Francia Pier Luigi Copat), dopo i laboratori della luce a Recanati (progetto di Maurizio Varrata) e le prime opere iGuzzini firmate da Mario Cucinella sempre nell'headquarter marchigiano. «Per noi costruire una bella architettura significa dare una risposta in termini di sostenibilità e di dotazione di spazi aperti e trasparenti – sintetizza Guzzini –. Puntiamo all'impatto zero. Nelle nostre architetture promuoviamo il tema della luce per far star bene l'uomo negli interni e all'esterno, consapevoli che la luce influenza in modo determinante la qualità della vita».


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