Progettazione e Architettura

Under 40 in campo
per la sede-laboratorio

All'interno di un laboratorio industriale degli anni Cinquanta, in zona Sarpi a Milano, Roberto Murgia e Federico Florena hanno concepito un ambiente-contenitore caratterizzato da vari box costruiti con diversi materiali.
Per il committente "creativo" – la società Edi-Effetti digitali italiani – i due architetti under 40 hanno progettato un ambiente volutamente disarmonico e quasi surreale, dove ci si può imbattere in una roulotte tappezzata all'esterno di fogli metallici che ospita una microsala da proiezione. Oppure in un grosso container verde con dentro le attrezzature tecniche o ancora in un contenitore in pannelli da cassero gialli per un'altra sala riunioni. Il bagno si riconosce per un rivestimento di maioliche all'esterno e un semplice intonaco all'interno.
Lo spazio del laboratorio industriale è lungo 35 metri e ha una tripla navata con un'altezza di sette metri e una copertura a shed. Il progetto ha essenzialmente mantenuto la natura e il carattere di questo spazio operando per punti, come se l'invaso spaziale fosse un contenitore aggettivato da avvenimenti capaci di risolvere il programma funzionale.
Il principio insediativo è semplice e chiaro: una grande scatola bianca forata da tre cavedi permette di far arrivare la luce nella zona interna meno illuminata; a terra sono disposti, come se galleggiassero nello spazio, i vari box costruiti con diversi materiali. I box sono collegati da una passerella in quota lunga 25 metri appesa al soffitto da un sistema di tondini in acciaio. La passerella, il cui accesso è consentito da tre scale, si affaccia su una doppia altezza e connette le salette clienti al salotto di accoglienza posto all'ingresso dello spazio.


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