Progettazione e Architettura

Tiburtina rinasce
con l'Alta velocità

Ha appena un mese di vita la stazione-ponte dell'Alta velocità di Roma Tiburtina, disegnata dallo studio Abdr di Roma e inaugurata lo scorso 28 novembre. È il primo scalo realizzato in Italia per l'Alta velocità. Presto arriverà quello di Torino Porta Susa (parzialmente attivato lo scorso settembre), in attesa di Firenze e Napoli.
Il terminal romano è una stazione ma anche un grande boulevard urbano coperto. È un luogo di scambio intermodale (avendo anche una fermata della metropolitana e capolinea di molti bus) ma è anche uno spazio sociale e urbano.
«Quella di Roma è una stazione ferroviaria che serve 26 binari (4 dedicati all'Alta velocità) – spiega Paolo Desideri, architetto, socio dello studio Abdr Architetti Associati, progettista del nuovo polo Tiburtina – ma è anche un nodo intermodale che collega le molte linee del ferro con il traffico pubblico e privato su gomma». Un'opera che avrà un forte impatto sulle dinamiche urbane, con ricadute dirette sulla valorizzazione delle aree limitrofi, infrastruttura che è costata 156 milioni ed è nata con un concorso di architettura indetto nel 2001.
Il polo realizzato a Roma non è solo un luogo per il trasporto: come le moderne stazioni delle altre capitali europee la nuova Tiburtina include infatti anche spazi direzionali, negozi e strutture ricettive, molte delle quali saranno alloggiate nella grande galleria pedonale che attraversa i binari. Il tutto in un piano di assetto di 157mila mq di superficie.
La Tiburtina, già in fase di cantiere, aveva vinto un premio come «edificio pubblico solare». La grande galleria è coperta ma non climatizzata, è previsto il riscaldamento a pavimento e le facciate sono state rimodulate in corso d'opera, «nel passaggio dal definitivo all'esecutivo» spiega Desideri, per dare la miglior risposta possibile in base all'orientamento del fabbricato e al movimento del sole. Risultato? «Abbiamo studiato l'andamento dinamico dell'ombra – spiega l'architetto – e l'abbiamo categorizzato in nove tipologie di insolazione, creando di conseguenza altrettanti tipi di vetri con il contributo attivo dell'azienda Glaverbel.
La galleria pedonale ha dei grandi volumi sospesi agganciati sul soffitto che ospiteranno le sale vip dei viaggiatori ma anche internet office, uffici privati, ristoranti.


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