Progettazione e Architettura

Sotto il tetto verde uffici
e laboratori per l'archeologia

Un piccolo museo – circa mille mq per un budget di 1,8 milioni di euro – nell'area archeologica di Froissy (in Picardia, a nord della Francia), con ruderi risalenti all'epoca gallo-romana. Il concorso, bandito nel 2006 dalla Communaute des Communes des Vallees de la Breche et de la Noye, ha visto prevalere il team romani di n!studio. L'opera è stata inaugurata a giugno.
«Non ne potevamo più – racconta Antonello Stella, titolare con Susanna Ferrini di n!studio – della oramai disperante situazione italiana e così nel 2006 abbiamo tentato un concorso a Froissy, e lo abbiamo vinto. Oggi, dopo quattro anni di lavori, abbiamo inaugurato».
Due le richieste del committente: all'esterno un edificio che si integrasse con la campagna circostante e all'interno un'organizzazione degli spazi che valorizzasse gli uffici e i laboratori e non solo la zona espositiva. Il museo infatti non si trova in una località interessata da grandi flussi turistici, sarà frequentato episodicamente e dovrà funzionare come supporto logistico agli archeologi, per dar loro modo di effettuare agevolmente restauri e puliture e per conservare al coperto i pezzi più delicati e deperibili.
L'edificio, secondo il progetto originario, avrebbe dovuto avere prospetti che giravano sul tetto, occupandolo in parte, rivestiti in corten. In fase esecutiva però i progettisti hanno dovuto tener conto del fatto che tra i dettagli accettati dal committente (in Francia ogni ente pubblico ha un catalogo in cui sono illustrati i particolari costruttivi obbligatori ai fini assicurativi) non figuravano quelli che sarebbero stati necessari per metterli in opera. Per evitare complesse e lunghe procedure di validazione si è così deciso di optare per un rivestimento con lamiere verniciate con tinta brunita. Mentre l'intero tetto è stato trattato con un manto erboso naturale che contribuisce ancora più decisamente a integrare l'edificio nel contesto circostante.
In Francia n!studio ha vinto altri due concorsi: uno ex aequo per un museo dell'acqua a Cheran e uno, nel 2010, a Ermont nella periferia di Parigi per un centro socio-culturale.


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