Progettazione e Architettura

A Napoli non decolla
la maxi-trasformazione

Un moderno quartiere, sostenibile e innovativo, con dune artificiali coperte di verde, da cui emergono residenze e servizi. Il tutto distribuito in un vasto parco, parzialmente attrezzato. È il progetto di Silvio D'Ascia per un'ex sito industriale a Napoli est su 16 ettari, dal costo di 160 milioni. Il progetto, promosso dal Gruppo Aedes è pronto da tre anni, ma il semaforo è ancora rosso. E non solo per i contrasti scoppiati recentemente tra i soci di Aedes (che sul progetto napoletano preferisce non fornire elementi). Per partire si attende ancora che il Comune approvi una variante al progetto, in attuazione del piano casa regionale, finalizzata a realizzare le residenze. Certo è che la maxi-riqualificazione è tra i primi progetti che attendono la nuova giunta de Magistris.
Sempre che il tempo non costringa a rivedere nuovamente il progetto. Sul sito industriale, infatti, era già stato approvato nel 2005 un piano promosso dall'ex proprietario (Nuova Parva Spa) focalizzato su una maxi-struttura commerciale secondo un concept rivelatosi non appetibile. Il progetto così si è arenato.
Alla Nuova Parva è subentrato il Gruppo Aedes Spa che ha affidato a Silvio D'Ascia il progetto di fattibilità, pronto dal 2008. L'architetto napoletano ha sottratto alle superfici commerciali (67mila mq) 33.500 mq destinati a residenze distribuite in sette torri e cinque altri edifici per 400 alloggi, da realizzare con una variante al Pua originario che avrebbe dovuto approvare la Giunta comunale. Nei 33.500 metri quadrati sono previsti vari tipi di servizi urbani: scuola, uffici, atelier, fitness center, commercio e una sala di spettacolo polivalente.


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