Progettazione e Architettura

Eco-quartieri, la città
si fa solidale e hi-tech

L'innovazione a misura di quartiere si fa strada a piccoli passi. Da Bolzano a Napoli, da Roma ai piccoli centri della provincia veneta, marchigiana o emiliana, le sperimentazioni in cui stanno investendo gli imprenditori privati riconducono a tre ambiti di intervento: le tecnologie impiantistiche, il design architettonico e di masterplanning e, infine, l'ambito sociale. La condivisione di spazi e di servizi non è solo una qualità del luogo ma diventa anche un valore se, per esempio, una comunità di cohouser, come a San Lazzaro di Savena (Bo) si prende in carico la cura del verde di un parco in cambio di uno sconto sugli oneri di urbanizzazione e sul terreno da acquistare. La condivisione e il mutuo sostegno può essere anche l'elemento fondante di una comunità, come insegna il villaggio Barona a Milano.
L'innovazione si sposa con la maggiore vivibilità degli spazi, come testimoniano le iniziative realizzate a "Contrà Leopardi", a Treviso, e a San Giovanni in Persiceto (Bo). Il primo, un complesso di 15 blocchi residenziali, riesce a rivisitare in chiave moderna i vecchi modelli di insediamento. Ne risulta un tessuto urbano dove il residente viene incoraggiato a passeggiare più lentamente, sostare o giocare, godere gli spazi comuni. Nel nuovo quartiere di San Giovanni in Persiceto, a 20 km da Bologna, il modello è il "woonerf" olandese, cioè lo "spazio condiviso" pacificamente tra pedoni e automobili. Il segreto? L'eliminazione dei confini tra strada e marciapiede con percorsi carrabili disseminati di impedimenti fisici – come aiuole, alberature, panchine, fontane – che diventano elementi di qualità urbana e ambientale per lo spazio di relazione dei residenti. Questi elementi limitano in modo naturale la velocità delle auto, a beneficio di tutti, soprattutto dei bambini.
La tecnologia impiantistica consente di abbattere i consumi energetici ma anche di esplorare nuove soluzioni nel conferimento dei rifiuti urbani. È significativo che una proposta innovativa venga da Napoli, dove un promotore immobiliare sta realizzando un quartiere con isole completamente automatizzate in grado di riconoscere il tipo di rifiuto e la persona che lo sta buttando, e poi chiama quando il cassonetto è da svuotare. Ancora più sofisticato il sistema che sta per essere installato nel grattacielo Eurosky a Roma, in cui il sacchetto si butterà da casa e raggiungerà da solo il cassonetto viaggiando in tubi pneumatici.


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