Progettazione e Architettura

La Conchiglia di Hadid cresce sul porto

Luigi Centola


Salerno, 21 giugno 2011. Dopo oltre 10 anni di attesa finalmente la stazione marittima, assegnata a Zaha Hadid a seguito di un concorso bandito dal Comune di Salerno nel 2000, è in via di ultimazione. Grazie alla disponibilità dell'Autorità portuale, del Comune e dell'impresa Passarelli abbiamo avuto l'opportunità di visitare in anteprima il cantiere nelle sue fasi finali: si tratta dell'opera simbolo che identificherà e diffonderà nell'immaginario collettivo la politica di riqualificazione e sviluppo della città.
L'edificio, costato quasi 20 milioni, misura 4.500 mq distribuiti su due livelli ed è realizzato all'interno del porto commerciale sul molo Manfredi liberato dalla demolizione dei magazzini generali. Il terminal crociere, pensato da Bohigas nel Piano urbanistico come tassello di qualità per riqualificare l'area degradata di Santa Teresa e segnare l'accesso dal mare alla città, è uno dei migliori progetti dell'architetto anglo-irachena vincitrice del Pritzker Prize nel 2004. A differenza dell'emiciclo simmetrico del Crescent clonato da Bofill per l'ennesima volta a Salerno in anacronistico stile post-moderno (colonne, trabeazioni, paraste…) in via di realizzazione a pochi metri di distanza, l'opera di Hadid non accetta compromessi storicistici. Un guscio duro e astratto in cemento a faccia vista, sagomato plasticamente lavorando all'interno dell'area rettangolare disponibile, protegge un percorso morbido e sinuoso per lo sbarco dei crocieristi attraverso rampe e cordonate sospese nello spazio interno tipiche del linguaggio dell'architetto anglo-irachena.
Il panorama verso i Monti Lattari e la possibilità di specchiarsi sul mare costituiscono il valore aggiunto estetico e paesaggistico abilmente valorizzato dalle scelte progettuali. Sul lato lungo, verso ovest, in direzione della Costiera amalfitana e delle navi in attracco, una generosa vetrata, punto di osservazione privilegiato, rifletterà sull'acqua la luce e la vita interna animata dalla deriva dei viaggiatori. Gli sbalzi della struttura in cemento a doppia curvatura conferiscono dinamicità e tensione al volume proteggendo dal sole l'ingresso e gli spazi esterni. Il tetto asimmetrico bombato, che fa assomigliare l'edificio a una conchiglia, appena completato, verrà ricoperto in scaglie di ceramica dai colori sfumati in omaggio alle cupole maiolicate della Costiera. Di notte le linee di luce inserite nei dislivelli della pavimentazione illumineranno gli ampi spazi pubblici recuperati, creando un nuovo spettacolare luogo di ritrovo sul mare per cittadini e turisti.
La stazione marittima, oltre che opera d'arte in sé, dota finalmente la città di spazi e servizi degni dell'ambizione di livello europeo espressa più volte dal sindaco Vincenzo De Luca, riconfermato al quarto mandato con il 75% delle preferenze. L'obiettivo dovrebbe essere gestire in sinergia non soltanto le attività conseguenti il costante incremento dei flussi crocieristici garantiti dalle compagnie internazionali che preferiscono Salerno a Napoli, ma anche la straordinaria opportunità di comunicazione mediatica offerta da un edificio contemporaneo di indubbia qualità e originale ricerca spaziale. Un'idea potrebbe essere quella di commissionare opere d'arte integrate altrettanto innovative – digitali, interattive e coinvolgenti – da realizzare con i fondi del cosiddetto 2% e all'apertura dell'edificio ai cittadini, sia per semplici visite che attraverso eventi culturali in grado di assicurare, soprattutto nella stagione invernale, ulteriore stimolo al turismo e alla vita della comunità. L'affascinante tema del viaggio e il recupero della storia multiculturale di Salerno e dell'antica Repubblica marinara di Amalfi potranno costituire il trait d'union sia delle installazioni artistiche che delle attività da programmare all'interno e all'esterno dell'elegante guscio di cemento. A titolo di esempio per l'inaugurazione si potrebbe esporre la spettacolare testa bronzea di Apollo recuperata nel golfo di Salerno, vanto della collezione del museo archeologico provinciale, in corto circuito con proiezioni e mappe navigabili in realtà aumentata che documentano i siti Unesco e le bellezze della regione Campania.
I temi del viaggio, del movimento e della deriva si integrano perfettamente con la filosofia progettuale, le forme in tensione e lo spazio interno fluido di Hadid. Così il guscio in equilibrio sull'acqua potrà sviluppare un'anima; l'infrastruttura per lo sbarco e l'imbarco dei turisti diventerà, ancor di più in assenza di uno spazio espositivo o di una Kunsthal dedicati al contemporaneo, la porta non soltanto fisica ma soprattutto culturale della nuova Salerno verso l'Europa e il Mediterraneo.


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