Progettazione e Architettura

Investimenti, la proposta di Assobim: rilanciare ora gli appalti con la digitalizzazione

M.Fr.

L'associazione chiede di investire risorse e incentivi per promuovere la diffusione degli strumenti digitali e il recepimento pieno del Dm 560 nel codice appalti

«Pensiamo che sia fondamentale in questo frangente che lo Stato assuma soprattutto il ruolo di committente di infrastrutture fondamentali per modernizzare il paese, e che la loro realizzazione debba essere una occasione colta in pieno per la digitalizzazione dei processi di progettazione e costruzione di tutta la filiera». La proposta arriva da Assobim, che riunisce società accomunate dal comune interesse a implementare lo strumento della digitalizzazione, incluso il Bim. «Sarebbe fortemente auspicabile - propone l'associazione - che parte degli stanziamenti mobilitati per combattere il coronavirus e per la successiva ricostruzione economica fossero destinati a investimenti urgenti per stimolare l'Innovazione, specialmente proteggendo ed aiutando a crescere le micro/piccole e medie imprese vitali per il nostro tessuto produttivo, protagoniste indiscusse di Open Innovation ma minacciate dagli sconvolgimenti del Covid-19 e dai rischi di esistenza stessa per via delle posizioni dominanti dei grandi gruppi che sopravviveranno».

In vista del prossimo, necessario, rilancio degli investimenti - oggetto di prossime misure economiche e di semplificazione normativa da parte del governo - l'associazione avanza alcune proposte operative, sintetizzate in quello che ha definito "Manifesto per il rilancio delle Costruzioni". Tra la altre cose, si suggerisce il «rafforzamento del Dm 560/2017, con il suo eventuale accorpamento nella prossima nuova versione del Codice degli Appalti (DL 50/2016)». Propone inoltre «misure di incentivazione e supporto verso le stazioni appaltanti pubbliche che si attiveranno per rispettarlo» e, infine, chiede «interventi concreti per il supporto e la diffusione di strumenti utili alla digitalizzazione dei processi nella filiera delle costruzioni, dalla informatizzazione dei cataloghi dei componenti per l'edilizia alla loro messa in opera e manutenzione (si veda ad esempio il progetto comunitario Digiplace di cui l'Italia è capofila)».

Il "manifesto" di Assobim


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