Progettazione e Architettura

Da palazzo barocco a polo contemporaneo, a Salorno (Bz) Senoner Tammerle Architekten reinterpreta lo storico Herrenhof

Mariagrazia Barletta

Lo studio con sede a Castelrotto vince (in team con lo studio di ingegneria di Baucon di Simon Neulichedl e Mirko Zöschg) il concorso internazionale di progettazione bandito lo scorso luglio dal Comune altoatesino per trasformare lo storico edificio in uno spazio culturale aperto a manifestazioni pubbliche e private

Lo studio Senoner Tammerle Architekten di Castelrotto si aggiudica il concorso internazionale di progettazione che era stato bandito lo scorso luglio dal Comune di Salorno (Bz) con l'intento di trasformare lo storico Palazzo della Signoria in una casa della cultura, aperta a manifestazioni pubbliche e private. L'edificio barocco, sotto tutela storico-artistica, acquisito nel 2018 dall'amministrazione e precedentemente utilizzato come albergo, è destinato a diventare un vivace luogo d'incontro intergenerazionale. Spazi luminosi, accoglienti e informali nella proposta firmata da Lukas Tammerle e Paul Senoner, che – come richiesto dal disciplinare – prevede l'inserimento nel complesso edilizio di molteplici funzioni: un'aula magna per eventi culturali e scolastici, sale per piccoli spettacoli e celebrazioni, diverse aree espositive dedicate alla storia di Salorno e del castello Haderburg (arroccato su uno sperone roccioso sopra la città altoatesina). Ed ancora: una sala riunioni per le associazioni, aule per una sede distaccata della scuola di musica di Ora e aule come estensione della vicina scuola elementare tedesca e italiana di Salorno. Infine la biblioteca, concepita come un luogo di scambio e d'invito alla lettura.

Gli architetti altoatesini, in team con lo studio di ingegneria di Baucon di Simon Neulichedl e Mirko Zöschg, propongono la demolizione (consentita dal bando) di un piccolo volume (di pessima qualità edilizia) posto alle spalle dello storico palazzo, allo scopo di sostituirlo con un edificio basso in cui collocare una sala per eventi, adatta per ospitare spettacoli teatrali, concerti, proiezioni cinematografiche, manifestazioni scolastiche e feste. Il nuovo volume, molto discreto, arretra rispetto alla preesistenza lasciando spazio ad un'accogliente area esterna, una sorta di una piccola piazza ombreggiata dagli alberi. Nessun intervento nella corte storica racchiusa dai vari corpi che compongono il complesso edilizio. Sulla corte affacciano le sale della biblioteca che, con enormi vetrate, inquadrano la facciata barocca del Palazzo. Ambienti informali e accoglienti, quasi come piccoli salottini, caratterizzano gli spazi interni che comprendono, tra l'altro, una sezione per bambini, una per ragazzi, un'emeroteca e un'area per i lavori di gruppo degli studenti.

Ben 53 i team candidati al concorso che prevedeva una fase di preselezione. Tra questi spicca il nome di Mario Bellini. Oltre ai rinomati progettisti e studi locali, quali: Christoph Mayr Figerle (scomparso lo scorso febbraio), Claudio Lucchin, Stanislao Fierro, Modus Architects, Markus Scherer, Walter Angonese, Pedevilla Architects, Cez Calderan Zanovello Architetti, la competizione aveva attratto gli studi esteri Carlos Campos Gonzales (Spagna) e Karim Chahal (Libano). Del montepremi di 62mila euro, 21.500 euro vanno ai vincitori. Assicurato l'affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva e del coordinamento della sicurezza per un corrispettivo pari a 513mila euro, cui vanno ad aggiungersi la direzione dei lavori e il coordinamento in fase di esecuzione, per ulteriori 430mila euro. Il costo netto dei lavori è stimato in poco più di 7 milioni di euro. Molto serrati i tempi delle consegne, già definiti dal disciplinare che dà 90 giorni dal conferimento dell'incarico per il perfezionamento del progetto di fattibilità tecnica ed economica, 30 per il definitivo e 90 per l'elaborazione dell'esecutivo.


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