Progettazione e Architettura

A Milano pronto museo del Design dedicato al premio Compasso d'Oro

Mariagrazia Barletta

Presentato ieri il nuovo spazio espositivo, che aprirà a giugno, ricavato da un ex deposito di tram. Il progetto di restyling, selezionato con concorso, è firmato da Ico Migliore, Mara Servetto e Italo Lupi

Esporrà, da giugno 2020, una ricca collezione di pezzi selezionati dal Compasso D'Oro, lo storico e autorevole premio di design nato da un'idea di Gio Ponti (organizzato nel 1954 dalla Rinascente e poi nel 1958 passato nelle mani di Adi, l'Associazione per il disegno industriale). Sono pronti gli spazi dell'Adi design Museum - Compasso d'Oro di Milano che prenderà posto negli ex edifici industriali di Porta Volta, riconfigurati su progetto di Ico Migliore, Mara Servetto (Migliore+Servetto Architects) e Italo Lupi (vincitori di un concorso nazionale). Si è tenuta ieri la presentazione del nuovo contenitore museale al presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e al sindaco Giuseppe Sala, accompagnati dai presidenti di Adi, Luciano Galimberti e della Fondazione Adi Collezione Compasso d'Oro, Umberto Cabini.

Gli edifici, restaurati, sono quelli che hanno ospitato nel Novecento un deposito dei tram milanesi e poi un grande impianto di distribuzione elettrica dell'Enel (concessi in uso all'Adi dal Comune). Il museo avrà una superficie espositiva di 2.400 metri quadrati, cui si aggiungono 600 mq destinati ai servizi (foyer, caffetteria e bookshop), circa 1.500 mq di magazzini e infine gli uffici in cui Adi trasferirà nei prossimi mesi la sua sede. Al centro dell'area ristrutturata, tra le vie Ceresio e Procaccini, si apre una piazza-giardino pubblica. Nell'Adi Design Museum il pubblico troverà, insieme alle mostre a tema, gli oggetti premiati con il Compasso d'Oro, raccolti nella collezione storica riconosciuta dal 2004 come bene culturale di interesse nazionale. Presentare il design al grande pubblico è l'obiettivo cardine della nuova istituzione museale.

Si tratta di un progetto iniziato nel 2011, riunendo l'impegno dell'amministrazione comunale (che ha investito circa 6 milioni di euro nella ristrutturazione), di Regione Lombardia, dello Stato e della Fondazione Adi Collezione Compasso d'Oro, che destinerà all'iniziativa altri 2 milioni di euro circa. Il progetto è basato sull'idea di «museo narrante», concetto portato avanti dagli architetti in numerose realizzazioni museali negli ultimi anni. Una narrazione coinvolgente, con cui il visitatore può interagire. Il progetto del museo vede impegnati, inoltre, Beppe Finessi, curatore dell'esposizione permanente, lo storico dell'architettura, Luca Molinari, curatore delle relazioni spaziali e Giulio Ceppi, esperto di design for all, che ha seguito il tema dell'accessibilità alle fasce deboli dell'utenza.


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