Progettazione e Architettura

Renzo Piano guida la (nutrita) rappresentanza dell'architettura italiana al German Design Award 2020

Mariagrazia Barletta

Tutti gli italiani al premio ai progetti ritenuti più innovativi, selezionati in ambito internazionale. Il 7 febbraio prossimo la premiazione

È ben rappresentata l'Italia al German design award 2020, il noto premio bandito annualmente dal German design council, storico organismo istituito dal Bundestag, sponsorizzato dall'industria tedesca e nato per promuovere la progettazione nei suoi diversi campi di applicazione. Il German design award viene assegnato ai progetti ritenuti più innovativi, selezionati in ambito internazionale. Tra le diverse categorie dell'ambito riconoscimento, spicca l'"Excellent Architecture", con le diverse sub-categorie. Tra le architetture eccellenti: «The Forum» a New York, firmato dal Renzo Piano Building Workshop. L'edificio, che tra l'altro ospita un auditorium da 437 posti, è il terzo tassello della cittadella della Columbia University, per la quale l'architetto italiano ha progettato, oltre al masterplan (con lo studio Skidmore Owings & Merril), anche un centro di ricerca sulle neuroscienze (Jerome L. Greene Science Center) e una scuola d'arte (Lenfester Center for the Arts), entrambi inaugurati prima di «The Forum».

Tra i premiati, la "piazza del Cinema al Lido di Venezia" progettata da C+S Architects (Carlo Cappai e Maria Alessandra Segantini). Uno spazio con vista mare dove ogni dettaglio è a servizio della bellezza e dell'uso collettivo. Altra città di mare, altra piazza: anche il progetto di riqualificazione di piazza Sant'Antonio a Trieste di Studio Bradaschia convince i tedeschi. Vince il premio, sempre nella sezione "Architettura", lo studio Antonio Citterio Patricia Viel con l'edificio per uffici «Nove». Realizzato nel nuovo quartiere Arnulfpark a Monaco, in Germania, è caratterizzato da una facciata scandita da un'elegante intelaiatura bronzea. Restando in ambito direzionale, conquistano il premio la nuova "sede milanese dell'azienda Siemens", progettata da Barreca & La Varra e il quartier generale di Ascom a Oderzo (Tv), disegnato da Gherardi Architetti.

Dall'Italia alla Francia con «Enjoy», l'edificio per uffici che produce più energia di quanta ne consumi, nato nel quartiere Clichy-Batignolles a Parigi. Il progetto è di Baumschlager Eberle Architekten con Scape (Ludovica Di Falco) e Francesco Marinelli, Paolo Mezzalama e Alessandro Cambi (oggi soci fondatori di It's). Doppietta, inoltre, per Ghirardi Architetti il cui progetto di recupero e rinnovamento del complesso di Santa Caterina a Treviso viene premiato per aver saputo rispondere ai più elevati standard richiesti agli spazi museali in termini di sicurezza e clima «preservando, in ogni dettaglio, il fascino dell'edificio storico». Considerato «di minimo impatto» anche il restauro di Villa Bernasconi a Cernobbio (Como) di Luca Moretto Architetto. Si è trattato di un intervento di restauro e allestimento museale di un pregevole esempio di architettura liberty. Ad aggiudicarsi il riconoscimento tedesco vi è, inoltre, una "abitazione privata" realizzata a Clusone (Bg), pensata dallo studio Edoardo Milesi & Archos come un «roccolo» moderno. La casa riprende la fisionomia dell'edificio che l'ha preceduta: un casello per l'uccellaggione e, offrendo riparo a uccelli e ghiri attraverso piccole nicchie in facciata, riscatta il luogo dal passato legato alla caccia.

Apprezzato «l'aspetto inconfondibile» dei due «volumi-cannocchiale» che compongono «Casa Rubner» a Chienes (Bz), di Architekturbüro Hitthaler. Tra gli hotel, sono stati premiati l'Ellgass Allgäu ad Argenbühl (Germania) di Markus Tauber Architectura e il Gailerhof Welsberg in Sud Tirolo dello studio, con base a Brunico, HOI° Architektur. Il primo nasce dall'ampliamento di una struttura rurale; l'altro si serve di logge di legno per richiamare la tradizione costruttiva e dialogare con il contesto. Nella sezione «Urban Space and Infrastructure» è stato premiato il progetto di lighting design per la Stazione Fs Valle Aurelia a Roma, concepito dallo studio D'Alesio & Santoro (il progetto architettonico di restyling della struttura è di Amaart Architects). Tra gli studi vincitori nella categoria «Interior Architecture»: Alessandro Fontana Studio, Salvatore Puleo, Enrico Bergamini Studio, Desearq studio, Tofus Architettura. Nella sezione «Fair and Exhibition» vincono Neo srl e Studio Associato Calvi Brambilla Architetti. La premiazione di tutti i vincitori si terrà il 7 febbraio a Francoforte nell'ambito della fiera Ambiente 2020.


© RIPRODUZIONE RISERVATA