Progettazione e Architettura

Concorsi, a Milano Modus Architects e Giuseppina Bellapadrona firmano due nuove scuole

Mariagrazia Barletta

Forme libere e sinuose per il complesso di Via Scialoia firmato dallo studio fondato da Matteo Scagnol e Sandy Attia. Semplicità geometrica e riconoscibilità per il progetto ideato da Giuseppina Bellapadrona

Sono stati resi noti i vincitori dei concorsi internazionali di progettazione banditi dal Comune di Milano per la realizzazione di nuove scuole nelle periferia Nord. Lanciate lo scorso giugno attraverso la piattaforma Concorrimi dell'Ordine degli Architetti locale, le due competizioni sono parte integrante del percorso di rinnovamento del patrimonio scolastico intrapreso da Palazzo Marino. Il complesso di via Scialoia va allo studio, autore di numerose e innovative scuole, MoDus Architects. Si aggiudica il plesso di via Pizzigoni Giuseppina Bellapadrona.

Per il complesso scolastico di via Scialoia (un'area al confine tra i quartieri Dergano e Affori), comprendente un asilo nido, la scuola di infanzia, le elementari e le medie, lo studio MoDus Architects, fondato da Matteo Scagnol e Sandy Attia, ha concepito forme libere e sinuose, ragionando sul concetto del costruire nel verde. Il nuovo complesso, che nascerà dalla demolizione degli esistenti edifici scolastici, è contraddistinto «dall'assoluta permeabilità dei collegamenti a tutte le scale dell'intervento», scrivono i progettisti. Permeabilità che si concretizza «nella relazione urbana con il quartiere, nell'estensione longitudinale e trasversale dell'areale scolastico e all'interno dei singoli edifici». A sostenere tale principio è la scelta di progettare un'aggregazione di piccole architetture che, «come un arcipelago di isole simili e molteplici, creano un'unità permeabile ma solidale», spiegano ancora gli architetti. Al piano terra le corti interne alle "isole" sono in diretta continuità con i giardini esterni. Ai piani superiori le logge amplificano lo spazio interno e generano luoghi all'aperto per la didattica. A caratterizzarle sono i frangisole composti da elementi ceramici. In copertura i tetti-terrazza possono essere utilizzati per il gioco, per gli orti didattici e in generale per attività all'aperto. Il nuovo complesso comprende un nuovo polo culturale (biblioteca, auditorium e locali per associazioni) e un centro sportivo. Entrambi sono pensati anche come strutture indipendenti, in modo da consentire la fruizione anche ad un'utenza extra-scolastica. L'area marginale lungo la via ferroviaria viene reintegrata al centro sportivo con un campo di calcio all'aperto, un parco giochi, spazi per gli animali e tanto verde.

Semplicità e riconoscibilità per la scuola media di via Pizzigoni, da realizzare nel settore nord-occidentale della prima cintura periferica milanese, previa demolizione della scuola media esistente. L'obiettivo è creare un complesso che si integri con il polo scolastico già esistente (scuola elementare e asilo). Il progetto vincitore di Giuseppina Bellapadrona prevede la realizzazione di una grande piazza che introduce ad un nuovo sistema di spazi pubblici, comprensivo di auditorium, palestra, giardino e terrazza-giardino. Gli spazi di connessione sono dotati, a tutti i livelli, di una zona di aggregazione centrale che rende possibile la socializzazione dei ragazzi. Il corpo più grande, dedicato alle aule e ai laboratori, è organizzato intorno ad una corte-giardino interna su cui affacciano i corridoi.


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