Progettazione e Architettura

A San Donato Milanese cresce il nuovo quartier generale Eni firmato dallo studio Usa Morphosis

Mauro Salerno

Salini Impregilo, titolare del contratto da 171 milioni, ha innazato il «bridge» da 85 metri che collegherà gli edifici

Comincia a prendere forma il cantiere griffato dallo studio statunitense Morphosis per il nuovo quartier generale dell'Eni a Milano. Salini Impregilo, che ha ottenuto il contratto per la costruzione, ha completato il varo del bridge del nuovo centro direzionale, una struttura lunga 85 metri che collegherà due delle tre torri della sede a San Donato Milanese alle porte di Milano. L' operazione, durata quattro giorni, segna un passo avanti importante per l'opera iconica di proprietà del Fondo immobiliare Milan Development 1, gestito da Dea Capital Real Estate.

Il bridge collegherà l'Icon Tower, l'edificio più alto del complesso con undici piani fuori terra e ospiterà circa 1.300 postazioni di lavoro, con la Landmark Tower, che sarà invece la struttura più grande, distribuita su 9 piani. L'edificio centrale sarà rappresentato dalla Skygarden Tower, che ospiterà anche un centro congressi.

Il nuovo centro direzionale Eni, il cui contratto del valore di 171 milioni è stato assegnato a Salini Impregilo nel luglio 2017, punta alla riqualificazione immobiliare di San Donato Milanese alla periferia della città.

Il complesso, progettato dallo studio statunitense di architettura Morphosis Architects, si estenderà su una superficie totale di circa 65mila metri quadrati. Sarà costituito da tre uffici direzionali, una mensa aziendale, un centro conferenze e uno spazio espositivo. Ospiterà 4.600 postazioni di lavoro.

Il progetto è stato aggiudicato al Morphosis in seguito a un concorso internazionale di progettazione concluso nel 2011. Lo studio fondato da Thom Mayne è a capo di un gruppo di progettazione costituito da da SCE Project (partner italiano per la progettazione architettonica e strutturale) e Manens-Tifs (impianti). Il progetto è stato concepito in modo da ricevere il certificato Leed Gold, in considerazione della sua efficienza energetica. Nella fase preliminare del progetto erano stati coinvolti, insieme a Morphosis, Nemesi & Partners (progettazione architettonica) Setec Tpi (strutture), Setec Batiment (impianti) e Pasodoble (paesaggio).


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