Progettazione e Architettura

A Cagliari arriva la cittadella finanziaria, Corvino e Multari firmano il restyling dell'ex-caserma

Mariagrazia Barletta

Lo studio di architettura napoletano si aggiudica il concorso promosso da Demanio e Mit nel quadro del programma "federal buildings"

Un complesso architettonico che si connette al contesto, puntando alla valorizzazione del territorio e alla creazione di un articolato spazio pubblico al livello del suolo. Un polo direzionale dagli elevati standard qualitativi, che recupera e ingloba le preesistenze e da queste riparte per dare un volto contemporaneo ad uno storico brano urbano. È stato scelto il progetto per il nuovo polo dell'Agenzia delle Entrate da realizzare negli ex magazzini dell'Aeronautica in via Simeto, a Cagliari. Primo nella graduatoria del concorso - bandito nel 2018 dal provveditorato alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna in collaborazione con il Demanio e l'Agenzia delle Entrate - è il noto studio Corvino + Multari di Napoli. Vincenzo Corvino e Giovanni Multari (urbanistica e architettura) sono affiancati da Rina Consulting (strutture e geotecnica), Tecnolav (energia e ambiente), Dfp Engineering (impianti), Gianluca Vosa (architettura e interior design) e dai consulenti Joao Nunes- Proap ltd (paesaggio), Geolog (geologia) e Nicola Dessì (archeologia).

Oggetto di trasformazione è un vasto compendio ex militare che si estende su un lotto, di quasi 30mila mq, della periferia ovest di Cagliari. Si tratta di un'azione di riconversione avviata a maggio 2017, nell'ambito del piano federal building del Demanio, grazie ad un accordo siglato dal Demanio, dall'Agenzia delle Entrate e dal provveditorato alle Opere pubbliche (che coordina la progettazione e la direzione dei lavori). Sul sito dell'ex caserma saranno accorpati gli uffici cagliaritani dell'amministrazione finanziaria sarda (attualmente in locazione passiva), dislocati in quattro diversi edifici. Il progetto, inoltre, si collega alla rigenerazione di un importante quadrante urbano (Sant'Avendrace) che il Comune sta portando avanti dopo aver ottenuto quasi 18 milioni di euro dal piano Periferie del governo Renzi. Accurata progettazione dei vuoti, delle connessioni, della qualità urbana degli spazi pubblici: sono alcuni degli elementi messi in campo per integrare il progetto della cittadella con la vasta azione di rigenerazione urbana in atto.

Il progetto prevede il recupero dei fabbricati considerati di valore storico-testimoniale (ex magazzino-comando, ex magazzini, stazione di lavaggio) che, con la creazione di nuovi volumi, vanno a costituire un organismo unitario nel quale sono comunque riconoscibili le diversità dei singoli edifici. In particolare, all'interno del sedime degli ex alloggi degli ufficiali e del comandante (i cosiddetti hangar inglesi), i progettisti hanno immaginato di collocare il parcheggio multipiano. I restanti volumi del nuovo blocco ospitano gli uffici caratterizzati da prospetti vetrati. Il sistema di facciate in vetri basso-emissivi, ritmato da frangisole in vetro rosso, ridisegna l'involucro degli ex magazzini fino all'attacco a terra e al collegamento con la Palazzina di Comando (da conservare), dichiarata di interesse culturale (il progetto di restauro è stato elaborato, in seguito ad un incarico affidato nel 2017, da Tatiana Kirova, nota professionista e docente esperta di restauro). Negli ex magazzini avranno sede la Direzione provinciale con funzioni annesse. Anche gli edifici contigui della Direzione regionale, del Centro di assistenza multicanale e del Centro operativo sono definiti da facciate vetrate, queste sono dotate di filtri solari che con diversi colori consentono di distinguere le diverse funzioni, senza intaccare l'unità compositiva e materica del blocco. Ne viene fuori un sistema di edifici in linea aggregati intorno a corti centrali. Distaccata rispetto al blocco-uffici è l'ex sede della squadriglia Tlc che viene recuperata per ospitare gli archivi. L'intero complesso, progettato facendo ricorso alla metodologia Bim (Building information modeling), punta alla certificazione Leed.

I prossimi traguardi prevedono l'aggiudicazione definitiva (appena conclusa la verifica dei requisiti) e l'integrazione degli elaborati progettuali al fine di raggiungere il livello di approfondimento di un progetto di fattibilità tecnica ed economica. Infine, con procedura negoziata saranno affidati ai vincitori il progetto definitivo, l'esecutivo e il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, per un importo a base di gara di circa 2 milioni di euro. I tempi della progettazione sono già scanditi: il progetto di fattibilità dovrà essere completato entro il 2019; mentre la progettazione definitiva ed esecutiva sarà sviluppata nel corso del 2020. La realizzazione, divisa in due lotti funzionali, è prevista a partire dal 2021, per un impegno di spesa complessivo di 50 milioni di euro.


I crediti del progetto


© RIPRODUZIONE RISERVATA