Progettazione e Architettura

Nantes, completato il nuovo quartiere Polaris da 38 milioni progettato dallo studio italo-francese Lan

Mariagrazia Barletta

L'operazione, nata da un concorso vinto da Local architecture network)di Benoît Jallon e Umberto Napolitano, è stata realizzata da Kaufman & Broad

È stato completato il nuovo quartiere Polaris, a Nantes, progettato, in seguito ad un concorso internazionale, dallo studio italo-francese Lan (Local architecture network) di Benoît Jallon e Umberto Napolitano. Dopo la consegna, a marzo 2018, della torre «360 View» firmata dall'atelier con base a Parigi, sono stati terminati gli altri cinque edifici e gli spazi pubblici.

Dall'operazione, da 38 milioni di euro, realizzata dai costruttori e sviluppatori francesi di Kaufman & Broad, è nato un nuovo brano di città con affaccio sulla Loira e una ricca dotazione di spazi pubblici, tra cui un percorso che collega il cuore dell'Île de Nantes con le rive del fiume e un'ampia piazza. Trasformare l'elevata densità in qualità, definire uno spazio pubblico coerente e affermare un'identità chiara e leggibile sono stati gli obiettivi chiave di un progetto che ha puntato anche sulla mixité funzionale e sociale. Nei circa 35mila mq di nuove superfici si distribuiscono 250 appartamenti, di cui 87 sociali, gestiti dall'ente pubblico Nantes Métropole Habitat e 91 in cessione a prezzi calmierati.

L'intervento è privato, ma la regia è pubblica. Il nuovo quartiere è infatti parte integrante della Zac Île de Nantes, una maxi-operazione di rigenerazione urbana che si estende su un territorio di 350 ettari. Un intervento di trasformazione urbana tra i più ambiziosi d'Europa, guidato da Samoa (Société d'Aménagement de la Métropole Ouest Atlantique), società di cui fanno parte Nantes Métropole e il comune di Nantes. La trasformazione dell'isola fluviale, inevitabile dopo la chiusura dei cantieri navali nel 1987, va vanti da circa un ventennio e procede a grandi passi.
Strategica nel piano di riconversione dell'intera isola è la nascita del "quartiere della creatività" a partire soprattutto dalle vecchie industrie Alstom, trasformate - su progetto dello studio Franklin Azzi - con l'insediamento della scuola di Belle arti, il polo universitario dedicato all'innovazione e al digitale e funzioni costruite sulle esigenze degli attori dell'economia creativa. Fiori all'occhiello della trasformazione sono anche l'eco-quartiere Prairie-au-Duc (in corso di costruzione), un nuovo parco di 14 ettari e il Nuovo ospedale universitario di Nantes con annesso polo di eccellenza per la formazione e la ricerca in campo medico, che dovrebbe andare in cantiere il prossimo anno (il progetto è di Art & Build e Pargade architectes), per vedere la luce nel 2026.

È in questo grande laboratorio urbano a cielo aperto che si inserisce il nuovo quartiere Polaris. Lo studio Lan ha concepito il masterplan e ha coordinato l'intera progettazione. Suoi la torre residenziale panoramica rivestita di alluminio spazzolato e l'edificio costituito da due volumi sovrapposti, l'uno per la scuola di hôtellerie e di alta cucina di Nantes e l'altro contenente le residenze per gli studenti. Lo studio italo-francese ha firmato anche un edificio per 179 alloggi per studenti e un altro fabbricato dedicato al social housing. Gli altri due edifici: uno di social housing e l'altro con residenze e uffici sono rispettivamente degli atelier francesi Abinal & Ropars e Fernandez & Serres. Completano il programma funzionale spazi per il commercio e parcheggi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA