Progettazione e Architettura

Metro Napoli, progetto partecipato per la nuova uscita alla Sanità

Mau.S.

Aggiudicato il concorso per la realizzazione del corridoio tra cavità tufacee del ‘700. Vince un gruppo guidato daTecnosistem con i Giovani Architetti per la Sanità

Da "periferia del centro" il Rione Sanità di Napoli tornerà a essere finalmente connesso al tessuto urbano grazie alla nuova uscita della linea 1 della metropolitana di Materdei, che collegherà piazza Ammirato a via Fontanelle. Il corridoio che unirà Materdei alla Sanità sarà di poco più di 250 metri e sfrutterà un collegamento fatto di cavità in parte già esistenti realizzate nella metà del ‘700, utilizzata inizialmente per l'estrazione del tufo e, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, come rifugio antiaereo.

Il progetto è al centro del concorso di idee bandito lo scorso agosto da Invitalia per conto del Comune di Napoli e ora aggiudicato a Tecnosistem, società di ingegneria napoletana, che nel per disegnare la nuova infrastruttura ha favorito la nascita dell'associazione professionale «Gaps - Giovani Architetti per la Sanità», presieduta da Francesco Romano e otto architetti che vivono nel quartiere (Mario Pucciarelli, Raffaele Semonella, Costantino Diana, Mariachiara Rinaldi, Luigi Stanzione, Mario Giacca, Veronica De Falco, Marco Stradolini). Fanno parte del raggruppamento vincitore Sia Servizi per Ingegneria e Ambiente e l'architetto Pasquale Miano, docente di Composizione architettonica alla Federico II di Napoli.

L'oggetto del concorso prevedeva la realizzazione di una nuova uscita per la stazione Materdei a servizio del Rione Sanità attraverso il recupero di una cavità tufacea schedata al numero 82 dal Comune di Napoli nella mappatura delle aree di cava esistenti. La cavità risale al 1761 e fu utilizzata, prima, per l'estrazione del tufo e, a seguire, come rifugio antiaereo nella Seconda Guerra Mondiale. Essa è oggi accessibile su via Telesino da un passaggio di servitù interno all'area di proprietà del vicino ristorante e localizzato in adiacenza ad un trivio costituito dalle vie Fontanelle e Sanità con la Calata Fontanelle.

Tecnosistem Spa ha pensato che il miglior modo per progettare una nuova infrastruttura per il quartiere fosse quella di concepirla insieme a chi lo anima e così, nella fase di definizione del concept del progetto, sono state via via coinvolte in una serie di incontri tutti gli abitanti, i commercianti e le associazioni attive sul territorio in modo da disegnare una soluzione aderente alle persone prima che alle cose. «Da anni – precisa Salvatore Rionero, amministratore delegato di Tecnosistem – abbiamo scelto di affiancare all'eccellenza tecnica la logica della partecipazione quale driver di sviluppo della progettazione. Lo facciamo perché siamo convinti che sempre più ogni progetto debba essere pensato con coloro che beneficeranno dell'opera, innestandolo in contesto di esigenze, attese, coerenze sociali e culturali dei luoghi. L'uscita della metro alla Sanità ha rappresentato per noi un'occasione straordinaria di applicazione di questo metodo».

Oltre al recupero, al consolidamento, all'allestimento e alla valorizzaizone delle cavità tufacea centrale nel progetto pè anche il nuovo ingresso al sistema metropolitano dal quartiere Sanità che si materializza in una lamina di acciaio corten che taglia la scala di via Telesino e «diventa protagonista di un suggestivo scenario che invita l'utenza ad intraprendere una discesa nel sottosuolo», spèiegano i progettisti.


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